A Blog World, Aiuto, a volte, aziendale

Thank God is Friday

05.09.08 alle 9:26 | Permalink | 12 Commenti

Devo rinnovare la patente, sono già dieci anni che guido ?

Spettacolo.

Vorrei andare al mare, ma devo lavorare.

Domani WordCamp, sicuro eh.

E tu ? Vieni ?

Settimana da urlo, sono cotto. Nel frattempo c’è una voce che mi dice ed a volte mi urla : “Basta!”. Si, la sto ascoltando, non mi preoccupo. Sole, sole, come cambiano le cose e non solo dal punto di vista meteo. Ho visto IronMan in un cinema grande grande. Penso, penso, penso e dico che il film è finito male, poteva avere uno splendido finale. Non solo quello cinematografico, ma anche quello della vita poteva essere splendido.

C’ho fatto er’callo. C’ho fatto.

Varie ed eventuali, la natura, vicini

Vicinato e pianerottoli #3

05.07.08 alle 9:03 | Permalink | 5 Commenti

Sotto la mia finestra c’è un piccolo canale , nel quale allegre ranocchiette (non chiedetemi come faccia a dirvi che sono allegre) gracidano tutta la notte, intonando una specie di sinfonica armonia.
Son brave eh.
E non mi danno fastidio, anzi conciliano.

Io, cazzeggio, gioco/giocattolo, la confidenza sul divano, misteri della vita, olè

For one player press 1, for two players press 2

05.06.08 alle 0:26 | Permalink | 2 Commenti

Premettendo che qui si ami molto fare riunioni, meeting e spostamenti, che il coffee break di meta’ sia per molti il momento piu’ atteso, viene da dire che il commercio ed il marketing ed insieme le aziende siano tutta un’accozzaglia di insulsa avidita’ di profitto e che ” ndo’ la metti la metti, come la giri la giri ” l’unica volonta’ e’ quella di recuperare e generare denaro.
Vabe’ ma mica siam venuti qui per recuper la gloria ?
Oh, ed e’ a questo punto che subentra la teatralita’ quella intrinseca voglia di vendersi, di mostrarsi proprio nel momento esatto dello stuzzichino.
Li, tra volti sudati, truccati, gellati, ma si, anche cotonati, che vengon fuori di quei quadretti, che signora mia chettelodicoafare ? Io, mi ci diverto in questi brodini qui a parte quest’ultimo perche’ tutto e’ nuovo e devo prendere le giuste misure.
Primo quadro, schermata nera,stage 1.
Vediamo cosa sapete fare e quanti siete, va’.
Parto, la texture e’ fatta maluccio, richiami anni 80, molto sega-system.
Ci accontentiamo.
Intanto mi muovo col succo di frutta in mano ed intavolo pseudo/mezze conversazioni di carattere tecnico: per confondere l’avversario.
Mi accorgo di aver sudato anche io, ma in macchina, in una Bologna-Padova dalle temperature quasi Filippine: di un umido.
1 life left.
Poi rinsavisco e scorrono i piu’ disparati dinanzi a me:quello che ce la fatta, quello che ci prova, quello che c’ha provato ma poi gli ha detto male ed ora non ci prova piu’, quello che…ha l’occhiale da bagnino di Rimini, Il tatoo tattico, si tocca ripetutamente il labbro superiore con fare ammiccante: Che fosse Herpes ? Cazzone.
Poi alla fine, il gioco e’ finito, conservo le altre monete per futuri match.
Ritorno alla meson, fermandomi con la Vale che piu’ scema non e’ sfogandosi tra dolce e salato all’autogrill. Ed io mi vedo, in autostrada col sole che scende giu’, vestito come mi vesto ultimamente, a ridere in un piazzale con una persona che non conoscevo fino a venti giorni fa’, pensando dov’ero fino ad un mese fa’ e tutto questo mi sembra davvero bello.
Sorprendente, aggiungerei.
(Lampeggiante) Insert coin.

Segnalazioni., Varie ed eventuali, a volte, alla radio, cazzeggio, lo sapevi che ?

Il lavoro più bello del mondo ed io come ascoltatore

05.05.08 alle 9:10 | Permalink | 4 Commenti

Fabio Volo stamattina su Radio Deejay , parlava di cerette inguinali e pelurie femminili in genere.
Alle 8 e 30 del mattino, ti puoi permettere di parlare di questo all’Italia tutta.
Con grande senso del pecoreccio ma anche profondità.
E lui rideva mentre lo faceva.
Ed io ridevo mentre guidavo.
Invidia.

Io, Varie ed eventuali, a volte, italia, lo sapevi che ?, vicini, volersi bene, we can

Vicinato e pianerottoli #3

05.05.08 alle 0:26 | Permalink | 6 Commenti

Oggi ho visto la figlia di quelli a piano terra col giardinetto interno, che e’ uscita ha fatto dieci metri e si e’ fumata una sigaretta, in piedi, ferma dietro la siepe. A velocita’ sostenuta (vedi anche stirata, sgommata, strudicinata, sventrata per concludere in casi estremi eh) tra l’altro.

Fredda, veloce ed implacabile.

Poi e’ rientrata in casa con una caramella in bocca ed I suoi 15 anni che volevano sembrare 18 in quei 3 minuti di nicotina, tutti per te.

Sgamata.

Namo avanti va’, che mi sembra di rivedere quel ragazzino con piu’ di mezzo busto fuori dalla finestra nell’estate dei suoi 14 a tirare frettolosamente dalla Marlboro presa dal papa’ sulla sua scrivania mentre tutti dormivano.

Stronzo e pure discolo.

Il quotidiano., Io, insonnia, introspezioni, lo sapevi che ?

Quando spengo la luce a volte

05.05.08 alle 0:26 | Permalink | 1 Commento

Stanotte prende improvvisamente a piovere, sono nel letto e tutto e’ buio intorno. Sento solo il mio respiro ed il ticchettio dei tasti del BB. Penso a tutto quello che ho e a tutto quello che sono.

Cosa semplice.

Mi sono informato per una piscina nei dintorni, in acqua pensare mi riuscira’ comunque meglio. Ho chiesto in consiglio nuovi libri, giudizi sulle nuove foto. Mi sento anche molto autobiografico, tra le altre cose.

Chiacchere da dirimpettaia, a volte, italia, la confidenza sul divano, lo sapevi che ?, olè

Vicinato e pianerottoli #2

05.04.08 alle 18:32 | Permalink | Commenti?

Veloce veloce che altrimenti certe cose poi mi sfuggono.
Quelli a destra della nostra abitazione dovrebbero essere croupier del casinò di Venezia.
Prima o poi qualche dritta gliela chiedo.
Non si sà mai.
Poi penso:”Di preciso cosa potrò mai chiedergli ?”
Nel frattempo sembrano essere silenti.

Social, Tragedie, Varie ed eventuali, stress, vicini, volersi bene, we can

Vicinato e pianerottoli #1

05.04.08 alle 15:24 | Permalink | 2 Commenti

(lo numero perchè già so che sarà il primo di una lunga serie, lo sò)

E sta’ ragazzina del secondo piano non la pianta di urlare improvvisamente ad intervalli non regolari e mi fa saltare dalla sedia, mentre la vicina del piano di sotto ci chiede di toglierci le scarpe alle 2, 30 della notte quando siamo in cucina. I tacchi dice, i tacchi. Siamo tre cappelle qui dentro, signora. Davvero, quali tacchi ?
Vabè.
Sembra comunque una persona per bene.

La rete è tua nemica, Mi spieghi ?, Quisquiglie Tecniche, Varie ed eventuali, a volte, intervistiamoci, lo sapevi che ?

Tuo ma forse no.Libero ma anche no.[doveva essere un draft]

05.04.08 alle 15:13 | Permalink | 3 Commenti

Ho detto di rifugiarmi nella scrittura e nelle nobili cose da fare. Ho detto, scrivo, scrivo, scrivo finchè ne avro voglia, finchè ci saranno pensieri da gettare.
Poi ho ri-avuto la conferma che Canale5 è il male la domenica pomeriggio, anche se lo tieni in sottofondo basso, ma basso.Sempre male è.
Ritorno al pensiero della grandissima voglia di scrivere. Poi , penso che sempre più ultimamente ho scritto per me stesso post non belli, non come uno avrebbe voluto. Cioè, non sei riuscito o non hai potuto davvero dire quello che volevi dire.
Non sono confuso, al contrario.
Molto volte non c’è la solo la possibilità che tu non abbia saputo scrivere nel migliori dei modi, quello che realmente avresti voluto dire.
Quindi, lì in quel caso, thò : “….non sai scrivere bene, riprova, applicati, leggi, col tempo scriverai sempre meglio. Prendine atto(e questo lo dico sopratutto e principalemnte a me stesso il più delle volte). Ma che te frega, scrivi per te stesso non per gli altri piuttosto che fartene una colpa e robine del genere a seguire…”
Ma c’è anche la possibilità che per quando il mezzo blog sia eccezionale , il mezzo stesso sia la causa di un disagio, di una incapacità di esporsi liberamente come si vorrebbe, come si confà alla presenza stessa di un diario di rete, perchè si è sotto l’occhio comunque di molte persone vicine o direttamente legate al nostro privato. Si vengono a creare le basi per una incapacità di comunicazione forzata, un continuo porre filtri a quanto di più personale possa essere messo in ballo ed evitare determinate conseguenze. Filtri e freni che provocano disagio, insofferenza, non soddisfazione. E che senso ha, talvolta, avere uno spazio tutto suo e tutto tuo (definizione “casetta mulino bianco con le spighe di grano sullo sfondo ed il meriggio sereno di 4 pargoli che mangiano tegolini) se bloccato in meccanismi di questo tipo?
Comunissimo.Purtroppo.
Può esserci la voglia di chiudere o di dire “vabè…”.
Qualche draft in più…
Magari ci sarà/chissà un secondo spazio talvolta più privato ancora.
Va bene direte, ci sono robine anche più importanti al mondo,lo sò, ma paradossale alla fine dei giochi che proprio il blog, in alcuni casi e dopo un determinato arco di tempo, sia carente di libertà e quando ad un certo punto manca la libertà, quella libertà di poter essere (scrivendo) quello che si vuole “davvero” essere, che spunta fuori il problema.
Questo per filosofeggiare e per dire.
Ora ritorno alla voglia di volere scrivere e mi accorgo che ho scritto già e tanto e Mario ha vinto il Grande Fratello di quest’anno.
(arrivo tardi, ma lo vedo solo ora spiattellato con qualche lampada sulla pelle in più, 2 per la precisione.)

Chiacchere da dirimpettaia, a volte, cazzeggio, insonnia, lo sapevi che ?, volersi bene, with friends

Ti presento Tizio,Caio e Sempronio e la giornata vola via in allegria (cit.)

05.04.08 alle 0:03 | Permalink | 6 Commenti

Il Piave è un fiume non pieno/pieno d’acqua.
(poi un giorno spieghero meglio questa definizione)
Le sue sponde sono accoglienti, il parco del Piave è bello, il mare lo sarebbe stato di più per inclinazione e orientamento.
(la prossima volta mare).
E comunque il Piave è bello.ecco.
Le persone conosciute oggi sono simpatiche e piacevoli.
La mia nuova amica è gradevole,aspirante romana e dal contagioso sorriso.
(perchè sò che leggerai, tiè)
La giornata vola, non ti stanca e di bicchieri con la chiacchera tra le dita te ne faresti anche un secondo giro.
La gente comincia a stare in strada maggiormente e si vede ed è bello.
Adoro i centri storici ricchi di gente, i tavolini all’aperto, la camicia e nulla più.
Ho fatto foto, come sempre, le metterò domani, tanto vi sono ancora le nuove della scorsa volta.
Non sono provato, non ho sonno e quindi penso.
Poi magari smetto di pensare e dormo.
Chissà.

Yes, cazzeggio, feste, home, la confidenza sul divano, velatamente io

1° Maggio

05.02.08 alle 2:14 | Permalink | 7 Commenti

piedi

Riposo, splendida giornata. Letto e dormito, mangiato e preso sole. Anche sul divano.
31 Km di pedalate, tra Terraglio,Treviso,prati verdi ed una bici che sembra una Ferrari.
Il coinquilino è Tri-atleta.
Beato.
Io nemmeno mono, però l’oretta sulle due ruote tra carbonio(del proprio leggerissimo telaio) e vento e sole è stata una delle cose più libertine e “mia” delle ultime settimane. Intorno a me, solo verde e percorsi che si aprono all’improvviso.
Domani saran tutti a Matera, ed io nemmeno oggi ho stirato.
L’ho fatto appositamente poichè festa “del lavoratore” ed io gli ultimi sette -inizio mese- li ho fatti tutti.
Al lavoro, appunto.
I vicini hanno attaccato ai fianchi verso le 14 , con grigliata di carne multipla e diffusa.
Resistevo stoicamente alla suonata di campanello, per chiedere asilo politico.
Li ho beffatti con uno spaghettino dei miei.
E poi altri vicini sempre rumorosi, quasi dei cicloni.
E poi lentamente tramonto ed ancora divano.
Un the caldo, sul finale con tante foto nuove su FlickRlandia.
Ho avuto i brividi (un paio,eh) e non voglio minimamente pensare ad alcunchè virus.
Cacchio.

Il quotidiano.

Mica stiamo a pettina’ le bambole

04.30.08 alle 10:58 | Permalink | 7 Commenti

Qui tocca lavorar.
E tanto.

Chiacchere da dirimpettaia, a volte

DI domande,capelli,cravatte e felicità

04.29.08 alle 17:13 | Permalink | 6 Commenti

Ora in tutto ciò, tra un Alemanno che governa in Roma, un tempo pazzerello, che non stupisce, una pasta (la prima) a casa di un collega per parlare di lavoro, una mole di cose da fare (molto fruttuose,per carità) in breve tempo, i capelli che cominciano a ribellarsi, i nodi delle cravatte da rifare, la macchina da lavare, io continuo a pensare di non aver carattere e sopratutto di essermi abituato alla felicità “a scadenza”.
Esatto, da “consumarsi preferibilemente entro il”, la vivo, ma so che terminerà prima, in un arco ristretto di tempo.

Ed ancora, è proprio quella la felicità ?
Per me lo è.

Addendum
:perchè ho le idee così chiare su alcune cose ?
Non chiedertelo, la tua risposta potrebbe non piacere.

Ma forse l’importante è che piaccia solo a te.(la risposta eh)
Tanto alla fine, Stefanino caro, tu fai tutto , sempre, da solo.

Cripticamente vostro.

a volte, riflessioni/confessioni

Prodotti tipici

04.27.08 alle 10:08 | Permalink | 10 Commenti

Non sottovalutare mai la potenza del prosecco di Valdobbiadene.

Questo pazzo pazzo mondo, Varie ed eventuali, cazzeggio, olè

Liberazione, in pillole

04.26.08 alle 10:31 | Permalink | 4 Commenti

Ho passeggiato.
Ho letto questo libro (in un pomeriggio volante)
Mi son guardato intorno.
Ho visto i volti della gente, ascoltato i dialetti e le cadenze.
Ho visto prima il sole poi il cielo grigio poi la pioggia (qualche goccia)
Entrato in una libreria, cercato questo, ma non trovato.
Preso una pizza, bevuto tre spritz.
Rientrato a casa. Il coinquilino amoreggiava di sù, io facevo zapping di giù.
Fatte due lavatrici.
Visto questo: piaciuto.
Poi, il sonno.
Al risveglio il sole più bello ed un pranzo sui colli euganei (scritto bene?).
E tu ?
Sai dirmi di più?

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