Note di anima.

 

 

Photo Courtesy Erbi.

Quasi quasi scrivo un post a quest’ora , sottovoce, nessuno che mi può sentire..nessuno che mi può dir nulla. Mi faccio questa chiaccherata con la mia anima, tra me e me. Ci ascolto, mi ascolto. Che poi di notte è meglio, non ci sono i rumori, le intromissioni del giorno. E tutto scorre , dentro di te, dentro di me.E’ bello poterti sentire, immaginare come sei fatta dentro, come sono i tuoi occhi. A volte li ho visti blu, un blu profondo altre volte neri. L’importante è che quella sia tu.
Lei c’è sempre, silente, ma in veglia. Lei è con te, con me. Ma tante volte non la senti, non la vedi.Ti ostini a non ascoltarla, sei troppo preso da altro, dal mondo che pulsa, dall’amore universale e dal battito globale.
Io,tu.
Ma sò che quando solo mi fermo un secondo ad ascoltarti, quando mi ci metto d’impegno e ti dedico attimi importanti della mia vita, è bello sentirti. Mi dà  fiducia , mi aiuta. Mi rende più coraggioso e sprezzante del pericolo.Nasce un sorriso, piccolo, al termine di ogni nostro dialogo,flebile se vuoi,ma presente che fà  vibrare i muscoli che compongono un sorriso sul volto di un uomo. La tua anima c’è sempre, lei è viva e tu lo sei con essa. Saresti le ore a scrivere dei salti pindarici che hai eseguito nel tempo. Ti stenderesti a terra , sfinito dopo aver corso tanto e ancora di più..con i polmoni che bruciano che freneticamente si agitano. Avresti posato i tuoi occhi e con essi quelli di lei verso il blu,il celeste,il ciano,l’azzuro più vivido che mente umana possa concepire. Avresti perso il fiato e lì,silenzio assordante. Sospeso in aria. Fermo. Tutto è più bello tutto è più chiaro.
Un respiro profondo,eccola:un’orchestra di archi vigorosa, assieme a note di piano che vengono da lontano sempre più decise, romantiche.Un’armonia di suoni una melodia incantevole. Ancora gli occhi chiusi ? Aprili ora. Stai volando … godi dell’assenza di gravità ..lasciati accarezzare dal vento, apri le braccia al cielo, sù….
Sempre più sù..
Per precipitare d’incanto…
alcune volte ti ho chiamato “il proprio io”, ma per me resti sempre la mia Anima.
Dai dammi la mano, voliamo ancora.

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Colonna Sonora : Ludovico Einaudi -divenire-

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