Questione di Pre(Natale).
Mi addormento tardi con una rassegna stampa che mi parla di rincari e freddo.Freddo e non poco.Forse dovrei uscire un pochino di più per locali, ma non ne ho la forza fisica:cappotto,sciarpa,macchina,aspetta che si riscalda,respira,respira.La mia città questo pre-Natale o lo vive in sordina o non lo vive per nulla.Deserto quasi saharaiano,almeno ieri sera(per esempio).Ergo,la mia casa:il mio castello.Lavoro con ritmi sensibilmente più alti del solito,ma che i consumi siano calati non è una novità .Anzi rischio di cadere nell’ovvietà più pura.
Altro non ha da dire vostro onore.Il “raffre” sembra pian pianino passare.Vorrei che fosse subito il 10 Gennaio ho detto ad un mio collega ieri.Non chiedetemi perché*.
*(il perché lo saprei anche in fondo,ma allo stesso tempo mi sono quasi stancato di dirmelo e di scrivermelo,qui compreso.)
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Comments ( Be the First )
probabilmente condividiamo la stessa risposta alla domanda perché?
Ma da qualche tempo trascorro questi periodi festivi in totale anestesia, e preciso che non mi occorrono droghe o alcool. Mi basta un triste senso di rassegnazione ben espresso in poche parole dal grande eduardo: Adda passa ‘a nuttata…
e facciamola passà …
(ho tentato di scriverlo in napolucchio,,ma non vi sono riuscito)
forse hai un momento di scazzo totale… anche a me è capitato gli altri anni, quest’anno… pure!!!
sarà il Natale, ma a me sembra una festa ormai troppo commerciale, sarà che credo sempre meno alla chiesa ed a tutte ste feste, credo sempre di più alla vita di tutti i giorni e vedo che ogni giorno sempre di più mi sento felice e contento nonostante il periodo del cazzo che c’è in Italia. W la…![]()
Luca,forse si chiamalo scazzo..o mancanza di combinazioni più corrette per una vita più tendenzialmente ….uhmmm….più serena?è difficile anche definirlo..
















