Nel frattempo,questo Natalino qui(che ancora Natalino non è),non ci fà giocare.
Si, si gioca poco.
La classica puntatina,una ex-tombolina di un tempo che fù.Ecco un mercante in fiera di quelli attrezzati bene.Come li faceva partire mio zio.Ottimo banditore di banco.A volte despota nel suo privato.
Sette e mezzo.Ed ancora svariati giochini a carte che spuntavano fuori solo a fine anno.Niente.Non si gioca più.E non mi sembra nemmeno periodo.
Ed infatti,dico pochissimo:”Auguri” oppure “Tanti Auguri..” ai miei clienti o molto meno in proporzione all’anno scorso.
Prima di tutto.E questo per me già è un dato allarmante.Ecco.Poi quando mi metto per forza di cose che debbo orientarmi su dimensione Natale per stare in pace anche con il mio animo(cristiano)poco paticante,allora lì succede il casino.Poichè davvero non vedo l’ora che passi.
Nemmeno avverto tutta stà fame da cenone.
Beh, per giocare ed essere allegroni bisogna avere anche i soldi (oltre alla salute, che viene prima di ogni altra cosa). E in Italia ce ne sono pochi. Io purtroppo qui non ho ancora un lavoro ma si vede che di soldi ne circolano. Forse ne circolano in quantità¡ uguali all’Italia ma circolano meglio ossia si cerca di spendere per le cose davvero utili anche se si trovano oggetti di puro lusso anche qui. Ma la gente non fa della camicia/cravatta/cellulare firmati e lussuosi una questione di vita.