E' il capotreno che parla.

Madò che stranezza provare a scrivere un post dal treno col bianco-coso con tutte le vibrazioni e le movimentazioni.Altro che alta velocità .Tra Roma e Firenze la situazione è di assoluto non equilibrio.Ma mi andava di perder tempo così,tanto il controllore è appena passato e la carrozza risto-mini-schifezza può ancora attendere:sono solo i miei sogni a non poter attendere ?
Bhò.
Era un pochino che non salivo su di un’eurostar(classico)che poi mi son perso anche la possibilità  di provare un T-Biz(andrò a cercarmi presto la differenza).Le solite cose.Posto prenotato.Suoneria alta,suoneria in-sentibile.Continui su e giù della voce ed impianto di condizianamento che non regge i primi 10 km.L’aria si fà  viziata.Il capotreno legge da quel fogliettino nella seconda lingua per presentazione del tragitto tutto appeninico.Ed il bello è, che lo legge anche male.Ciancica.Incespica.Ci prova.Poi la prenotazione ristorante,si,il mutuo a piccole rate.Una volta sola ci ho mangiato, così per provare.Fù una cosetta carina alla fine.Il tavolino tutto modernità  di forme,i colori sgargianti con un arancio poco probabile.L’impegno da parte di chi ci servì di far sembrare quel menù stabilito e combinato a livello industriale una vera chicca culinaria.L’ho apprezai.Questo scendi e sali da un treno all’altro,questa sigaretta spenta,poi accesa ed ancora dopo spenta mi ha fatto già  venir fame.Un classico.Il mio organismo scarica ogni sua tensione/emozione in due flussi alterni.O devo andare in bagno o devo mangiare.E l’inverno la fame è sempre più presente.Insomma.Un vero rendiconto da viaggiatore sfigato.Io quando salgo sui treni,oltre a leggere ed a scrivere(quando il traballio non è eccessivo)mi guardo furbescamente intorno.Una vera volpe.Mi piace chi fà  finta di leggere,poi gioca con il cellulino mobile.Chi si fà  6 ore di treno con l’ipod:eroi.Quelli che la conversazione non gli casca mai,riescono a parlare tra ponti,gallerie e tragedie greche.
E poi,a piccole dosi Twittero per non perdere il flusso o per dare una traccia della mia presenza.Sò solo che mi son perso la possibilità  di fare già  due o tre foto giuste,possiamo dire.Che avrei post-prodotto con gioia.Mi gira quasi la testa.Ascolto Tori Amos.Così.Le poche ore di sonno,si cominciano a far sentire.Mi vado ad intossicare con un pet-panino.Avanti io.

ommenti

  1. Vista l’ora sarai arrivato. Poi chissà  dove. Mi sarò persa qualcosa. Comunque sul treno c’è sempre odore di ferro, sono i binari, le carrozze (una volta le chiamavano così, ora vagoni).
    Buon arrivo

  2. L’eurostar è l’unico treno con cui viaggio.
    Devo spararmi quasi 9 ore solitamente (milano-cisternino et viceversa) e l’eurostar è l’unica roba che può ancora definirsi viaggio.

    Io in treno leggo, dormo o guardo un film.
    E l’unico motivo per cui stacco l’ipod è per guardare un film.

    Più che altro per non ascoltare tutti quelli che cercano di attaccare bottone raccontandomi la storia della loro vita. Sono anti-social.

  3. Io pensavo che l eurostar fosse il pezzo pregiato delle nostre ferrovie… ma a parte i ritardi che a volte superano i 45 minuti (succede spesso nel venezia roma), vi dico che l altro giorno sul roma milano mi era venuto un attacco di cacarello e recandomi nella cloaca del mitico eurostar, sentendo il puzzo e e vedendo la porcizia della latrina ho deciso di trattenerla… ho preferito rischiare un intossicazione piuttosto che avvicinarmi in quello schifo…

    La contropartita sta nei treni austriaci che prendo spesso per recarmi in Polonia… a parte la puntualita’e la cortesia a bordo, cio’ che stupisce e’ la pulizia dei treni e dei bagni… dall-eurocity passando per gli espressi e i regionali… la nostra prima classe di un eurostar non puo competere con la seconda claase di un treno austriaco… i treni polacchi per quanto vecchi possano essere (coetanei dei nostri) sono molto piu puliti e puntuali dei nostri… e recentemente con mio grande stupore ho visto transitare alla stazione di Varsavia treni modernissimi…

    le conclusioni sono… ognuno ha cio che si merita…

  4. Bravo, viaggia sul treno austriaco!…ma credo che il prezzo del biglietto tu non te lo ricordi! Almeno il doppio! E poi che dire, i viaggiatori austriaci sono sicuramente più civili e tengono maggiormente alle loro cose! Tant’è vero che loro quando arrivano in Italia si adeguano alla sporcizia che li circonda! Mentre noi civilissimi italiani facciamo quello che ci pare sui treni (ma non credo a casa nostra) perché siamo sicuri che nessuno ci farà  mai pagare: non a caso viviamo nella Repubblic of Banana’s! Quindi iniziamo per primi noi a migliorare, perché i cessi sporchi non sono altro che segni d’inciviltà  di chi li usa! Su una cosa sono d’accordo…ognuno ha quello che merita…

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