E’ cosa bella, lodevole se volete.Carina per alcuni,umana si potrebbe aggiungere.Ma cari i miei clienti che venite a trovarmi non raccontatemi per forza ogni singolo momento della vostra vita.
Tutti i vostri singoli fattarelli(cazzi) non sono proprio quello che mi interessa e/o esalta e/o rende persona migliore.Insomma,non ne ho bisogno.Tutto qui.Limitiamoci al rapporto venditore-avventore classico o per lo meno tradizionale.
Non potete partirmi da quando eravate giovani,single e pieni di speranze.E poi il primo amore,il matrimonio,la famiglia e quel figlio disgraziato che non studia ma passa le ore davanti a “Indernet”
Che generazione complicata,mi dite.
Sarà mica colpa del compiuter ? Mi chiedete.
Ehmm.
(faccio finta di ricevere una chiamata e congedo con classe e scioltezza)
ahahahhahah bellissimo
… ? … ho l’espressione della mucca che vede passare il treno
Xlthlx eh eh …
Mav io e te , non ci capiamo proprio oggi!
hahaha.. la cosa più stressante di fare il venditore sono i clienti, quanto ti capiscooooo.. però ricorda che il venditore è come la parrucchiera, una sorta di psicologo dove i clienti sfogano le loro repressioni. Le persone che vogliono inconsciamente andare in analisi ma consciamente non ne vogliono saperne di psicologi e dottori, vengono al punto vendita a farsi curare.. buon lavoro DOC.
quando ero giovane, single e di belle speranze avevo gli stessi anni, mesi, settimane, giorni, ore, minuti e secondi di adesso.
quindi!
perché non consigli loro di aprire un blog dei capperi loro?
Ovvio poi gli vendi il miglior telefonino con cui pososno bloggare ovunque si trovino
no?
claudio LO
Cate lo farò:bella idea.
La tua faccia (di ca**o) mentre congedi con classe e scioltezza me la riesco tranquillamente a immaginare (e rido)
Tattica efficace.