amletici dubbi e rientri


Ho la testa piena di cose.
Ma piena eh.
Come un uovo di pasqua della migliore delle case produttrici di cioccolato.
ora no sò come utilizzare questo blog per arginare il tutto.
Faccio finta di nulla e vi evito lo strazio di leggere dei miei dubbi, incertezze e sopratutto perplessità  ?
Oppure sbrodolo quissù tutto quello che mi passa per la testa ?
Perderei stima da parte di qualcuno, ne sono certo.
Nel frattempo l’Eurostar della mia vita si è fermato di nuovo sulle sponde di casa e solo da poco ho posato a terra i miei fardelli.
Trovo una stanza asettica,ordinata, che quasi si era dimenticata di chi dentro ci vive.
Trovo un regalo lasciatomi dalla ‘Iberica coppia di amici.
Trovo silenzio. Trovo i miei profumi, ri-trovo i miei pensieri.
Pensavo che aprendo la finestra potesso prendere la strada dell’oblio ed invece sono rimasti qui (i pensieri) a gironzolare come non mai.
Solo una cosa mi è chiara: trasferire la propria vita di km 870 in un mese solare circa è un pò complicatuccio.
Ma, come dissero le Autostrade S.p.A :”…scusate i disagi, stiamo lavorando per voi…

ommenti

  1. Beh, direi che il blog è tuo e puoi fare quello che vuoi.. a volte “sfogarsi” serve, così come l’essere davanti ad una tastiera, che di obbliga a dare una certa forma ai pensieri che si accavallano tra di loro e non hanno voglia di stare fermi e smetterla di dare fastidio e creare confusione.
    Certo, è un bel passo. 870km.. Ma per quanto possa essere difficile e disorientante all’inizio, se sei certo che adesso è la cosa giusta da fare, tutti i “problemi” passeranno in secondo piano.
    Penso sia difficile abbandonare un posto, una città , gli amici che sono stati testimoni di buona parte della tua. Lanciarsi in una realtà  nuova e dover, per alcuni aspetti, ricominciare da capo.
    O almeno credo sia così. Perchè io, in realtà , non vedo l’ora di riuscire ad abbandonare quel posto, quella città .

  2. Io l’ho fatto: ho preso armi e bagagli e sono andata a vivere a 600 km di distanza. Non è facile perché è un cambio di tutto: cambia la realtà  nella quale ti muovi, le persone che incontri, il pane che mangi. E soprattutto, cambiano i tuoi occhi, anche se non te ne accorgi subito. Effetto straniante, ma la sfida è grande. Ti piacciono le sfide?

  3. trasferirsi è senz’altro complicato, ma mi sembra di leggere tra le rughe una leggere eccitazione all’idea .. o sbaglio? :-)

  4. Buono l’uovo di pasqua! DAI DAI SVUOTA TUTTO CHE CERCHIAMO LA SORPRESA! :D Un po’ di ironia non fa mai male vè… comunque se provi a metterti al sole magari si scioglie e i pensieri diventano nutella! ;) baci baci baci!

  5. Stefi.. il trasferimento è l’inizio di tutto, io lo ricordo ancora come se fosse ieri, sono passati 8 anni e quella notte con tutte le valigie in auto mi è proprio rimasta impressa, ho guidato per 600 km con la stessa espressione in viso e non mi sono accorto di essermi fatto tutto quel viaggio…

  6. uhhh.. parli di qualcosa che conosco molto, molto bene..
    anche quando non sembra, portare la propria vita in un posto a così tanti km di distanza, segna un nuovo inizio, anche se non te ne rendi conto immediatamente perché sei preso da un vortici di pensieri ed emozioni(fatti anche di odori, si). Ed è verissimo quel che dice @evylyn: “ti cambia gli occhi”.. ma è la più travolgente ed affascinante delle sfide

  7. ma sai che non ho ancora capito dove esattamente ti trasferisci?
    so che vieni da queste parti, e mi pare di aver anche letto dove… ma non mi ricordo.
    così ad occhio mi viene da pensare padova o pavia, non so perché… sto sbagliando?

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