Girare attorno ad un tavolo, forse più tavoli. In piedi. Pietanze, stuzzicherie, prelibatezze, piccole golosità .
Il sole entra dalle finestre e sbatte sui bicchierini di vetro colorato, che spaziano dal blu al verde.
Si parla molto.
Divani, chaise-lounge in pelle bianca. Legno. Vini bianchi. Un tappeto.
Faccio qualche scatto, furtivo.
Adoro i brunch, per quanto essi siano inflazionati(magari datati) e sulla-bocca-di-tutti è una formula che mi piace, mi mette a mio agio.
Io dopo un pochino, mi ritiro tra me e me. Non penso. Penso meno.
Non mangio tanto, non mi abbuffo, che poi mi appesantisco. Attento intercetto sguardi e sorrisi. Flussi discorsivi.
E’ bello anche avere chi ne organizza ancora e come desiderio organizzarme al più presto uno da me. Poi mi chiedo, quale me? Quello al centro, quello al nord ?
Dove lo spazio abbonda, mi rispondo, sicuro.
ma anche a me toccherà prima o poi di essere per una volta quella che ordina e non quella che viene “ordinata”. spero. che dici?
bellissimo post comunque. con poche righe, quasi un haiku, hai reso perfettamente l’atmosfera.
i like it.
gli aperitivi domenicali sono sempre the place to be, sicuramente una delle “serate” migliori della settimana
…si, domenica sera, la sto rivalutando.
@kika grazie cara…
@bella concordo sul the place to be..
@sempre e rivalutiamola
tipo che questi brunch si fanno in location adeguate? Location, brunch, chaise-lounge
Poi salti fuori con una meraviglia del genere e allora cambia tutto: “Attento intercetto sguardi e sorrisi. Flussi discorsivi.”
Una fotografia “a parole” di questa domenica pomeriggio appena passata…io ero quella in blu!
Ciao ste, ho colto l’occasione per lasciarti qui un saluto(dato che ti lamenti, a ragione, che non ci si sente mai)e per farti un grande in bocca al lupo per l’esperienza che sta per iniziare.
Sai che hai tutto il mio appoggio, dopo tutte le discussioni in proposito sono contenta che ti sia stata data l’occasione per fare “il salto”e sono certa che salterai molto in alto.