Restare o andare

Quando tutto, quando niente. Vecchia come il mondo questa affermazione. Ed oggi , mi ritrovo a ripeterla anche io. Boccheggiare per mesi, senza nessuna proposta di rilievo, poi improvvisamente ben due assieme.
Due cose diverse, due cose che potrebbero cambiare radicalmente il piano degli eventi futuri.
Restare (la seconda proposta di oggi, quella al fulmicotone) o partire ?
Scegliere la prima delle ipotesi significherebbe contraddire me stesso in toto. Andare contro i miei più reconditi desideri e rimanere qui, nel limbo. Ma significherebbe anche “parcheggiarmi”, restare nella mia casetta , con il mio universo imperfetto e con evidenti crisi di crescita.
Optare per la partenza, significherebbe quanto detto in precedenza milioni di volte. Rischiarmela un pò di più. Avere, matematicamente parlando, margini di guadagno più alti e qualche spesa in più. Ma affermare la mia voglia di indipendenza, della costruzione del mio MONDO.
Io non lo sò.
Cioè lo sò.
Ma non lo sò.
Vabè,ci siam capiti, no?
No.
Ecco lo sapevo.

ommenti

  1. dirti “la risposta che cerchi è dentro di te! ma è sbagliata!” è troppo banale?
    ma tanto hai già  deciso, solo che ancora non sai cosa…

  2. Tutti prima o poi si ritrovano a farsi delle domande del genere. Qualsiasi risposta ti verrà  data per te non sarà  importante. Le variabili in gioco sono molte e solo tu le conosci tutte. Io per dirti sono uno di quelli che ha optato per la prima scelta nonostante la cosa “cozzasse” alla grande con tante altre piccole decisioni prese in precedenza proprio per evitare di trovarmi a fare “la scelta”. Incoerenza? Instabilità ? Convenienza? Non lo so. :)

  3. lo so saro’ stantia per te ste, ma oggi le mie parole leggile con maggiore attenzione:
    ‘quando davanti a te si apriranno molte strade e tu non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta, aspetta e aspetta ancora.. poi quando il tuo cuore ti parla, alzati e va dove lui ti porta.’ (da va’ dove ti porta il cuore)
    ti dico questo perché ci sono passata anch’io recentissimamente, cosi’ ho fatto ed è stata la scelta giusta. Prenditi il tuo tempo, non fare scelte afrettate, e non seguire i consigli, solo il tuo cuore, ha sempre tutte le risposte.

  4. mamma mia che scelta difficile…sono d’accordo con lia solo tu saprai qual è davvero la scelta migliore da fare. L’unica cosa che mi viene in mente in questo momento è: sai quel che lasci, ma non sai quel che trovi!
    In bocca al lupo!

  5. ste’ ha ragione lia, non sentire i vari consigli, cerca dentro di te quello che vuoi fare della tua vita. ti voglio dire solo che così immobile, come in questi ultimi 6 anni non ti ci voglio più vedere. cambia. cambia città  e lavoro o solo lavoro. fallo. ora non hai nulla da perdere o da lasciare. e se sbagli sai su chi contare. sempre e dovunque

  6. l’importante è che l’andare non sia un fuggire ma solo un cambiare perché tanto da certe cose non si sfugge … (viva il cinismo) io sono partita, non mi pento, è stata la cosa più giusta da fare, ma alcun cose sono proprio rimaste uguali …

  7. In bocca al lupo, la decisione è davvero complicata. Andare via richiede coraggio perché è un andare incontro all’ignoto; ma anche restare richiede coraggio, perché cambiare le situazioni alle quali si è fatto l’abitudine è una sfida non da poco. Un grande bacio a te.

  8. e forse retorico dire che so che sceglierai al meglio, ma sarà  sicuramente cosi. In ogni caso auguri, te li meriti.

  9. oh stè, parti!!!
    sei ggggiovine, puoi sempre tornare.
    Partire, fare nuove conoscienze, nuove esperienze, sperimentare l’indipendenza, quella vera (che spesso fa male ma ti aiuta tantissimo a crescere) può solo aiutare.
    Il conisglio di un emigrato è: PARTYYYYYYYYYY!!!

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