Restare o andare
Quando tutto, quando niente. Vecchia come il mondo questa affermazione. Ed oggi , mi ritrovo a ripeterla anche io. Boccheggiare per mesi, senza nessuna proposta di rilievo, poi improvvisamente ben due assieme.
Due cose diverse, due cose che potrebbero cambiare radicalmente il piano degli eventi futuri.
Restare (la seconda proposta di oggi, quella al fulmicotone) o partire ?
Scegliere la prima delle ipotesi significherebbe contraddire me stesso in toto. Andare contro i miei più reconditi desideri e rimanere qui, nel limbo. Ma significherebbe anche “parcheggiarmi”, restare nella mia casetta , con il mio universo imperfetto e con evidenti crisi di crescita.
Optare per la partenza, significherebbe quanto detto in precedenza milioni di volte. Rischiarmela un pò di più. Avere, matematicamente parlando, margini di guadagno più alti e qualche spesa in più. Ma affermare la mia voglia di indipendenza, della costruzione del mio MONDO.
Io non lo sò.
Cioè lo sò.
Ma non lo sò.
Vabè,ci siam capiti, no?
No.
Ecco lo sapevo.
Tags: avventura, crescita, Frosinone, Io, lavoro, mondo, partire, problemi, restare, sogni
Marzo 21st, 2008 at 19:07
dirti “la risposta che cerchi è dentro di te! ma è sbagliata!” è troppo banale?
ma tanto hai già deciso, solo che ancora non sai cosa…
Marzo 21st, 2008 at 19:10
no, dico, che domande… parti!!!!
Marzo 21st, 2008 at 19:15
vaiii, anzi…VIENI!*
Marzo 21st, 2008 at 19:20
Tutti prima o poi si ritrovano a farsi delle domande del genere. Qualsiasi risposta ti verrà data per te non sarà importante. Le variabili in gioco sono molte e solo tu le conosci tutte. Io per dirti sono uno di quelli che ha optato per la prima scelta nonostante la cosa “cozzasse” alla grande con tante altre piccole decisioni prese in precedenza proprio per evitare di trovarmi a fare “la scelta”. Incoerenza? Instabilità? Convenienza? Non lo so.
Marzo 21st, 2008 at 22:26
Andare, andare, andare!!! Anche se fa paura, lo capisco!
Marzo 22nd, 2008 at 00:37
lo so saro’ stantia per te ste, ma oggi le mie parole leggile con maggiore attenzione:
‘quando davanti a te si apriranno molte strade e tu non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta, aspetta e aspetta ancora.. poi quando il tuo cuore ti parla, alzati e va dove lui ti porta.’ (da va’ dove ti porta il cuore)
ti dico questo perchè ci sono passata anch’io recentissimamente, cosi’ ho fatto ed è stata la scelta giusta. Prenditi il tuo tempo, non fare scelte afrettate, e non seguire i consigli, solo il tuo cuore, ha sempre tutte le risposte.
Marzo 22nd, 2008 at 00:59
mamma mia che scelta difficile…sono d’accordo con lia solo tu saprai qual è davvero la scelta migliore da fare. L’unica cosa che mi viene in mente in questo momento è: sai quel che lasci, ma non sai quel che trovi!
In bocca al lupo!
Marzo 22nd, 2008 at 01:33
ste’ ha ragione lia, non sentire i vari consigli, cerca dentro di te quello che vuoi fare della tua vita. ti voglio dire solo che così immobile, come in questi ultimi 6 anni non ti ci voglio più vedere. cambia. cambia città e lavoro o solo lavoro. fallo. ora non hai nulla da perdere o da lasciare. e se sbagli sai su chi contare. sempre e dovunque
Marzo 22nd, 2008 at 08:33
l’importante è che l’andare non sia un fuggire ma solo un cambiare perchè tanto da certe cose non si sfugge … (viva il cinismo) io sono partita, non mi pento, è stata la cosa più giusta da fare, ma alcun cose sono proprio rimaste uguali …
Marzo 22nd, 2008 at 15:25
In bocca al lupo, la decisione è davvero complicata. Andare via richiede coraggio perchè è un andare incontro all’ignoto; ma anche restare richiede coraggio, perchè cambiare le situazioni alle quali si è fatto l’abitudine è una sfida non da poco. Un grande bacio a te.
Marzo 22nd, 2008 at 16:17
e forse retorico dire che so che sceglierai al meglio, ma sarà sicuramente cosi. In ogni caso auguri, te li meriti.
Marzo 23rd, 2008 at 16:20
Abbiamo fatto la cena, quindi te ne devi anna’

Marzo 25th, 2008 at 11:11
oh stè, parti!!!
sei ggggiovine, puoi sempre tornare.
Partire, fare nuove conoscienze, nuove esperienze, sperimentare l’indipendenza, quella vera (che spesso fa male ma ti aiuta tantissimo a crescere) può solo aiutare.
Il conisglio di un emigrato è: PARTYYYYYYYYYY!!!
Marzo 29th, 2008 at 20:51
Parti!
Prova nuove esperienze!