Vicinato e pianerottoli #3

Oggi ho visto la figlia di quelli a piano terra col giardinetto interno, che e’ uscita ha fatto dieci metri e si e’ fumata una sigaretta, in piedi, ferma dietro la siepe. A velocita’ sostenuta (vedi anche stirata, sgommata, strudicinata, sventrata per concludere in casi estremi eh) tra l’altro.

Fredda, veloce ed implacabile.

Poi e’ rientrata in casa con una caramella in bocca ed I suoi 15 anni che volevano sembrare 18 in quei 3 minuti di nicotina, tutti per te.

Sgamata.

Namo avanti va’, che mi sembra di rivedere quel ragazzino con piu’ di mezzo busto fuori dalla finestra nell’estate dei suoi 14 a tirare frettolosamente dalla Marlboro presa dal papa’ sulla sua scrivania mentre tutti dormivano.

Stronzo e pure discolo.

6 Commenti per “Vicinato e pianerottoli #3”

  1. Federico Moretti ha scritto:

    Io di anni ne avevo 15, come lei… che tempi! :°(

  2. Robba12 ha scritto:

    Mannaggia, sono quasi invidioso, io non ho mai fumato in vita mia…

  3. Steve McQueen ha scritto:

    Belin che bei tempi quelli della prima sigaretta, te la godevi troppo. Poi è diventata abitudine, quasi noia, allora si è smesso.
    Beyz

  4. duhangst ha scritto:

    Io me ne andavo via con la vespa a fumarmi la mia agognata sigaretta.

  5. Clockwise ha scritto:

    Come in tutto, solo la prima volta è emozione.
    Poi diviene abitudine, e perde il fascino.
    Sono in transizione di stato, perdonami! ;-)

  6. Italo Scot ha scritto:

    15 anni… Gioventù bruciata… Pensa se il papà o la mamma seguono il tuo blog… Che risate che mi faccio!!!

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