Ordine*
*(la sudetta parola viene ripetuta enne-volte in questo post, si spera non sia motivo di tedio alla lettura)
Ci vuole ordine nella vita, quell’ordine che proprio oggi (ed a tratti incosulti) spunta fuori nella mia vita.
Ordine tra le carte, ordine tra le pratiche, ordine se vogliamo nei pensieri.
Ma quest’ultima è in fondo un’altra cosa.
Quell’ordine che è sintomatico del mio segno zodiacale (lei) e che dovrebbe essere cardine portante della mia vita. Quell’ordine che spesso manca, che viene ricercato con affanno e con determinazione.
Quell’ordine che mi porto dentro, giorno dopo giorno. Per “dentro” intendo nella mia mente, nel profondo del mio animo.
Del cuore non ne parlo, ma si, vorrei ordine anche lì.
Che spero mi guidi, non mi lasci mai solo.
Ordinato mentalmente e disordinato tecnicamente, nel pratico vorrei dire.
Cioè, per farla breve e più chiara: nella mia testa tutto (o molto) è ordinato, gestito con accuratezza, nel pratico, gesti, se vogliamo azioni conseguenziali, no.
Ritardi nemmeno tantissimi, rispetto ad un tempo che fu.
Ma parentesi quadre e tonde a non finire.
Di dettagli, si tratta di dettagli che spesso però, sono inconfondibili per la riuscita di un successo, anche di una piccola giornata.
E mi sembra di continuare a vivere cercando quell’ordine che ti fa capolino da dietro il muro: beffardo ed impunito.
A volte lo prendo, lo sgrido, lo tengo per le orecchie e lui fa la parte di quello che ha capito. Poi d’un tratto come il peggiore dei discoli indisciplinati fugge via, ridendo, sbeffeggiandomi di nuovo.
E’ un ‘eterna gara, un continuo braccarsi.
Ma se te’piglio…
Tags: animali, bambino, correre, cose, discolo, Io, ordine, pensieri, persone, pratiche, vita
Luglio 8th, 2008 at 23:30
Come dico sempre a mia madre, io sono ordinato a modo mio. L’ordine non penso si possa controllare, ovvero fà parte di noi e involotariamente si manifesta. In ogni frangente io voglia controllarlo diventa barocco e ridondante..aimè rassegnamoci.
Luglio 8th, 2008 at 23:30
dici ? IO non voglio rassegnarmi!
Luglio 9th, 2008 at 00:02
Ma quale ordine?? Lasciarsi portare dagli eventi, cambiare idea spesso e volentieri, prendere una strada e poi cambiarla subito dopo.. Auff.. Il disordine e’ colore. L’ordine e’ bianco e nero. (A proposito di fotografia) un bacio ’ste. :*
Luglio 9th, 2008 at 05:59
L’ordine è bianco e nero, il disordine è colore…

eh eh , me la segno…
Luglio 9th, 2008 at 07:05
io sarei anche ordinatissima, ma , è la vita che è disordinata con me … come quelle folate di vento che entrano dalla finestra e sparpagliano tutti i fogli che hai sulla scrivania … poi non è detto che le cose vadano meglio … ^^
Luglio 9th, 2008 at 09:59
Io sono disordinata cronica però ogni tanto ci provo a riordinare tutto, ecco no però la mia vita è sicuramente più ordinata del mio armadio senza dubbio
Luglio 9th, 2008 at 11:51
Ordine?
No! DISordine!
Caotico, imprevedibile, creativo, unico.
Perchè è nel disordine che si impara e si cresce, cercando logiche e leggi che lo regnino.
Il disordine ti permette di vedere lati nascosti, preconfezionati.
Il disordine aiuta a cercare una chiarezza in ciò che davvero conta.
C’è chi lo venera, chi cerca disperatamente di lasciarselo alle spalle e chi poi serenamente ci convive.
Il disordine non è il male, non è il nero, l’oblio, ma piuttosto l’incompreso, il grigio in tutte le sue sfumature, la ricerca.
E poi, se quando esci di casa, le chiavi non ci sono più è un attimo, no? Ma come? Erano proprio lì…sotto quei fogli…
Agosto 2nd, 2008 at 17:25
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