Gerarchie

anche se tu non te ne accorgi, io non ti ignoro, anzi tutt’altro ti capisco.
Ti stò dietro e cerco di immaginare quello che hai per la testa anche quando non sei con me.
Ti cammino nella testa, poichè proprio quella testa è così complicata.
Spesso contorta.
Poi diventa diabolica, ma questo solo quando tu lo vuoi esplicitamente.
ed accorgersene, facendo di questo quasi un fardello.
Perchè essere troppo sensibili, talune volte è paragonabile ad avere un campana di ottone sotto il braccio.
La quale campana suona , come non mai, ad ogni minimo movimento che fai.
e poi te ne accorgi.
Questi errori avvengono per stanchezza, senti a me. Solo per stanchezza, progressa e continuata.
E che io, non e l’ho il tempo di fermarmi, di starti a guardare.
No, no. Mi rompo e mi scoccio.
Perchè con i ragazzini viziati e ripetitivi, non c’è gusto.
Meglio di no. Mi annoio.

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