Mi sono rotto il cazzo [belli diretti eh]
E non si tratta di vacanze, del caldo, della fatica, nei dei sogni, ne delle speranze, ne dell’amore, ne del sesso, dei viaggi.
Non parlo di fantasie, di miraggi, di orizzonti.
Non è nulla di tutto ciò.
Non parlo di cose flebili, leggere ed adolescienziali.
No.
Sticazzi dell’IPhone o del vestitino di marca.
Delle tendenze del momento e di quello che avrei sempre voluto fare.
Qui si tratta di qualcosa di molto più elevato.
Si tratta del campare. Del doverlo fare nella maniera più equilibrata possibile.
Del dover sopportare le persone spocchiose.
Del dover stare a regole e schemi troppo chiusi , rigidi.
Chinare il capo per fare pompini solo a chi “per chissà quale motivo” è più in alto di te.
Del dovere fare finta che ti piaccia anche.
E’ insopportabile.
Leggo spesso di cose leggere e sono io il primo a scriverle, lo ammetto.
Poi però ti sfoghi. Usi questo famoso “esercizio di stile” e le butti giù.
Così tante cose son chiare a molti.
Ed alla fine son chiare anche a me, a memoria di quello che sono.
Non sono un “Padre Pio”, ma sono una persona estremamente BUONA, pacata, dolce e me ne vanto.
Ho pazienza, sono anni che porto pazienza.
Siamo arrivati a parlare di anni , nella mia vita.
Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, nessuno.
Ma magari è preferibile vivere le situazioni in un clima costruttivo, non far si che tutto vada al rovescio.
Per costruire uno lotta, si danna la vita.
Sacrifica e si mette e ri-mette in gioco.
Per costruire, per crescere uno da anche il culo.
Ma non per vedere lo scempio del tempo sprecato dinanzi a se.
A quel punto, signori miei, comincio a sputare in faccia alle persone ed a fregarmene degli altri.
Ad essere egoista. Io odio essere egoista. Mi sento poco bene nell’egoismo.
Ma lo fai,vuoi per un’ora, vuoi per una settimana.
Sputo e cambio espressione.
Basta con il sorriso.
Sorrisi, son preziosi e si distribuiscono a chi merita.
A chi merita.
La parola d’ordine è selezione, nella vita.
Una selezione continua, costante, senza soste alcune.
Nessun dramma per carità.
Ti rompi il cazzo e lo dici. Anche sul blog.
Non sarebbe la prima volta. Ci mancherebbe.
E “nun me ne può fregar de meno” se turbo la sensibilità di qualcuno (magari a me vicino) che mi legge.
I filtri, delle volte, non servono.
Ora a me, non serve metter filtri.
Perchè spesso qui non si parla di “Beautiful Life”, anzi.
Tags: capi, cazzo, fanculo, ideali, idee, lavoro, paura, pompini, rabbia, sogni, sorrisi, vita
Luglio 29th, 2008 at 09:27
Non si tratta di esser egoisti, ma di pensare un pò a se stessi… Fallo Stè. Fregatene e fallo!
Luglio 29th, 2008 at 09:28
Purtroppo a me capita sempre più spesso..
Luglio 29th, 2008 at 09:37
Condivido ogni singola parola..
Luglio 29th, 2008 at 09:39
Io ti mando un abbraccio…tu vivi come devi vivere…baci
Luglio 29th, 2008 at 09:39
[...] Bastava dire che sono vicinissimo alla sensazione di odio e disprezzo nei confronti di chi mi comanda.Quasi paragonabile a quella che provo per Lucignolo, nei suoi intermezzi estivi.Però alla fine sono uno lungo e quindi. [...]
Luglio 29th, 2008 at 09:56
ordinaria amministrazione. purtroppo.
Luglio 29th, 2008 at 09:58
…capisco cosa vuoi dire, è difficile.
Non mollare mai però, Stefì!
Luglio 29th, 2008 at 10:53
Che fai Ste’, oggi sei tu a sbroccare?
Ad esser buoni con le persone che se lo meritano ci si sente bene dentro, ma quando serve - permettimi - bisogna esser pronti a rifilare la giusta razione di calci in culo. Ha ragione Giovanni, qualche volta bisogna mettere al primo posto i cazzi propri rispetto alle pretese altrui.
Giusto per ricordare ogni tanto al mondo che nonostante la simpatia, la bontà e tutte quelle altre belle cose, non si ha a che fare con un mulo da soma.
Eccheccavolo. Tu decidi di sbottare? Beh io nel mio piccolo non posso che dirti che fai benissimo.
E’ più che doveroso farsi rispettare, anche prendendo a muso duro le cose. Quando ce vo’ ce vo’.
Detto ciò..un consiglio: non farti venire un’ulcera, cerca di rimuovere in qualche modo dalla tua testa almeno Lucignolo, ok?
Luglio 29th, 2008 at 11:53
Stè non si tratta nè di sbroccare nè di essere egoisti, si tratta “semplicemente” di pretendere quello che è giusto per noi, quello che, sti cazzi (perdona il francesismo) ci siamo meritati e costruiti nel tempo …
Luglio 29th, 2008 at 12:31
Un abbraccio fraterno
Luglio 29th, 2008 at 16:22
Caro mio, sai che ti capisco, oggi lottiamo quotidianamente, ma la cosa che non si dice e non si nota è che le aziende osono fatte di persone e le persone non sono assolutamente affidabili.
Un imprevisto è un problema da gestire, una bastardate è una cosa che ti fa girare le palle.
Ma ricorda che il tempo è galantuomo e che chi si comporta male con persone come te, prima o poi la paga.
Se un BUONO e sai che le persone scambiano la bontà per debolezza, non sanno che l’itnelligenza e la preparazione saranno la tua forza, la determinazione e il sacrificio il tuo successo.
Un giorno potrai essere caritatevole con loro e confortarli quando scopriranno che non valgono un cazzo.
Luglio 30th, 2008 at 21:03
O.o
Più o meno quel che sta succedendo a me, in questi giorni. Ma tu sei molto più diretto