Ospitando un ospite

Sono vivo.
Ho 10 tra oggetti, borse, porta-abiti all’interno di una stanza (che si trasformerà in un castello).
Ho fatto un trasloco in ore 2.
Sono un mito.
Si, un mito, nell’appiccicare di tutto nelle borse e attuare tecniche di compressione mai viste.
Alla fine però, ho un tetto. Un posto auto, una cucina ed un bagno.
Mi manca un armadio ed un tavolo (se non conto quello della cucina).
Ho una persona molto gentile, che pur conoscendomi da poco, mi ha offerto la sue maison.
Ed io la ringrazio.
E poi ho imparato l’esistenza della parola “presnete” (stender, appendi-abiti) ed il significato a cui essa è associato (trattasi di refuso della mitica, che di risate a prim mattino me ne ha fatte fare).
Ed in questo clima di marasma generale, non è poco.
Anzi son sempre cose.

6 Responses to “Ospitando un ospite”

  1. xlthlx Says:

    ahahahha beh e’ stato fantastico :D

  2. stefigno Says:

    @xlthlx è stato ecceziunale!

  3. Napolux Says:

    “Si, un mito, nell’appiccicare di tutto nelle borse e attuare tecniche di compressione mai viste.”

    E lo chiamarono Stefigno.ZIP :P

  4. stefigno Says:

    @napolux non puoi capire, come premevo su quelle valigie ;)

  5. byb Says:

    io ho un “presnete” che gira per casa, per lo più vi vengono stese le magliette per asciugare senza le pieghe dello stendino.

  6. Mek.2k Says:

    oggi mi sai di “space cowboy”

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