Con la crisi che abbiamo, la sfiga che mi porto dietro, il fatto che qualsiasi cosa io tocchi/provi a fare/tenti di creare si distrugge inesorabilmente, i debiti che ho, credo che ci metterò un 5 anni per rimettere tutto a posto ed avere una “normale” condizione di vita.
Una relazione seria, la costruzione di un qualcosa ?
Se vabbè.
Che poi seriamente, quanta voglia uno avrebbe, quanta ?
Di poter immaginare, sognare un secondino, provare a programmare (con i piedi per terra, senza dubbio) con una persona (e capita anche che trovi la persona) e dover per l’ennesima volta chiudere tutto, archiviare.
I passi che si erano fatti, si erano fatti anche con la speranza di poter crescere. Crescere, quindi evolversi.
Ed invece peggio di prima.
Qualcuno mi ha detto, in confidenza, di farmi violenza , di farmela davvero e di andare avanti.
Il concetto è che uno, non che non abbia voglia farlo, ci mancherebbe, ma con quali scenari futuri lo deve fare ?
Quali ?
Il programma dei prossimi 5 anni ( e di tutto quello che nei prossimi 5 anni ci sarà..) è farsi stramaledettamente il culo. Per campare.
Solo per campare.
Si siamo giovani. Giovani il cazzo.
A 30 anni , my father, aveva me, un mutuo e le spalli sicuramente più forti.
Io ? Ho ereditato solo debiti e scarsissima capacità di rinascita. Non che non voglia bene alla mia famiglia, bacio in terra solo al pensiero di averli, ma mi sarebbe piaciuto anche dare *qualche* banale soddisfazione, un pizzico di sorriso, una pacca virtuale sulla spalla.
Ora mi dovranno veder tornare all’ovile con uno sguardo sensibilmente amaro.
La dignità mi resta, quella si.
Quella sempre.
E fanculo a chi mi vuole male (cit.)
E’ solo un boomerang, torna sempre tutto indietro, dico tra me e me per consolarmi.
Che poi alla fine di tutto, nemmeno è così vero.
Purtroppo.