Ho fatto la "Tac" al Santo Stefano

Ti svegli, apri gli occhi e in maniera alquanto bizzarra guardi l’orologio, ti dici che è troppo presto, che forse è più saggio chiuderli di nuovo e sentire quel sano odore di cuscino al mattino.
Speri nel sole, la tapparella non mente: no, a Santo Stefano non avrai sole.
La telecrona di un mattino come tanti, solo con più sms/mail/feisbuccate del solito.
2 tacche di batteria. Basteranno per oggi ?
capelli arruffati, capelli lunghi.
Mi guardo questo, mi fa cagare.Il messaggio dell’alieno è bello, ma scontato. Il film dura poco e Keanu Reeves fa sempre troppi soldi, troppo rapidamente.
Ascoltando un disco pieno zeppo di cover di un solo gruppo.
Non male.
Però, quelle canzoni le conosco come la ninna nanna in loop.
Ci sono cresciuto, le ho adorate ed alcune le adoro anche adesso.
Cambio registro, profuma ancora di cibo, guardo l’orologio siamo vicini al pranzo.
L’idea di sedermi ancora a tavola non mi entusiasta.
Ho deciso: nel giorno del mio rosso onomastico, mi regalerò una mostra fotografica.
E non se ne parla più.
Poi chiunque volesse aggiungersi alla passeggiata la mail è nell’header e stasera voglio giocare d’azzardo.
Si a 50 €/cent a cartella.
AMBO.

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