Il tg è lento, è noiso, è retorico, questo voglio dire.
Io mentre mangio, voglio vedere il meno possibile un Tg.
I giornalisti del Tg sono lenti, ampollosi, poi scontati. Il tono nel reggere un servzio, le solite immagini appiccicate tra il repertorio e qualche spezzone preso dinanzi Montecitorio.
La politica di cui parlano è noiosa e già vista. Minuti interi di un pranzo italiano, occupati a parlare sempre delle solite cose. E tu lo sai che dovrai vederti quelle faccie da n-mila euro/mese pronte a dire la loro nei 30 secondi previsti.
Poi ciao, grazie della disponibilità e sorrisino del giornalista. Anche oggi, l’avemo svangata.
Poi la cronaca, servizzietto di Nera nazionale a cui ormai è impossibile sfuggire.
Poi Lampedusa, 3 minuti.
Poi il nulla. L’inutilità di vederlo ogni giorno. L’inutilità di sapere che va sempre tutto in “quel” modo. L’organo di informazione di quella piuttosto di quell’altra televisione che rasenta il ridicolo. Ma dall’altra parte c’è sempre da dire che rimane il mezzo di maggiore raggiungibilità per la quasi totalità delle persone, quindi il discorso finisce anche qui.
Non tocchiamo il tasto dei giornali di carta che lì, mi scappa un sorrisino. Confesso che il quotidiano mantiene anche un suo fascino nello studio della persona che vai a trovare, affeccendato nelle sue cose. La stanza piena di libri, poi di giornali. Accatastati li. Conosco qualcuno che ancora (per fortuna, perché lo apprezzo) applica al quotidiano , quell’opera di ricerca di attenta selezione , di note, fatti, commenti. Magari poi li rivede, rilegge quel passaggio.
Ma son pochi anche qui, no ?
Il giornale di carta, anche quello non guardo con la stessa enfasi di un tempo. Rimango solo affascinato dalla fresca stampa, dal profumo dell’appena consegnato nelle mani dell’edicolante. Ma terminato questo piacere tattile ed odoroso, torno a sfogliare dalla pagina numero 2, con la solita scontatezza, con i quali sfoglio i volantini del Pam, sotto casa.
Oi davvero conviene la storiella del digitale e delle informazioni prese da più parti.
…questo significa che non vuoi che ti passi l’ultimo numero dell’internazionale, con tanto di calendario disegnato da gipi?
certo che lo voglio ! bè l’Internazionale, quello si.
Sarà fatto. c’è anche una storia di Kureishi, che a quanto pare negli ultimi giorni ci insegue
Un po’ disfattista, eh… Il mondo dell’informazione è molto complesso e di sicuro in Italia ci sono tg e giornali molto faziosi e patetici, ma non farei di tutta l’erba un fascio.