La i di week end

Se hai avuto la possibilità  di fare ancora da cicero, di far vedere gli obiettivi di Stefano a chi di dovere, di aver pranzato con belle persone ed un ottima padrona di casa, di aver brindato come si duole alle occasioni più meritorie, di aver riso con chi ti fa ridere, ecco per aver fatto ciascuna di queste singole cose, non penso di dovermi per forza sentirmi in colpa.
Almeno per un week, più sinceramente per svariate ore hai *anche* pensato ad altro, Stefano. Poi non per dire che vadano di moda i salti temporali, ma il mio è capitato ieri sera, passando dove sempre passo e continuato la sera dopo, incontrando in una cucina amica, dopo dieci anni un tizio assurdo che è passato nella mia vita con la velocità  di una cometa , ma che aveva mantenuto lo stesso, ineguagliabile tono di voce di allora.
Ognuno a suo modo , mi racconta le piccole vicende di ogni giorno, il confronto spunta di nuovo fertile, ma preso a piccole dosi questo atto quotidiano, comprendo che, solo così, riesca ad avere un effetto migliore. La foga mi spaventa.

E menomale che non ho messo la “i”.

Skinny Love – Bon Iver

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