Mentre i giorni passano, mi accorgo che è passato anche il carrozzone mediatico targato Sanremo e questa mattina o al massimo domani il Bonolis nazionale, riceverà un bel bonifico da un milione di Euro.
Tutto questo, mentre qualche giorno fa, precisamente due giorni fa, sul palcoscenico del teatro dal nome così somigliante ad una nota marca di elettrodomestici, si aveva un bellissimo trittico, che faceva capolino alla più antica delle regole conosciute nel mondo: u’business.
Marco Carta che vince, la De Filippi che lo ha dal nulla creato e sempre il nostro Paoletto che dall’azienda targata biscione se ne era andato non molto tempo fa. Tutti e tre, meravigliosamente felici, ognuno con il suo piccolo, grande, motivo in tasca. Non si tratta di premiare la canzone italiana nel suo eccelso paradiso fatto di colori e fiori (ci credi anche tu alla canzone italiana ?), ma di seguire il tatticismo più acuto ed il senso della strategia piena.
Ingaggi, premi, gettoni e stipendi : tutto qui.
Il resto lo faranno i mass-media, la pubblicità , le fan adolescienziali del giovane vincitore e la pianificazione dell’affare è fatta, compiuta con il massimo del profitto e con il minimo dello sforzo.
Gli altri non li ho nemmeno menzionati, il panorama era scialbo e poi scarno.
Se nel 2009 per vendere un qualche disco in più (cercando di ignorare quella grande risorsa chiamata P2P) il cantastorie Povia, si inventa nell’ordine: il cartello delle verità , la polemica con le altrui sessualità e la copertina col pacco photosciop-ingigantito tutto il resto perde davvero di valore e significato.
Basta solo lui a dare splendore.
E giù di commento e di dialogo. Che poi io nel mio piccolo spero che quei pochi dannati pazzi che ambiscano a cullarsi con le note di “Luca era gay” possano attingere sempre e solo a quella grande risorsa sopra citata (P2P) così che di guadagni veri ve ne siano pochini e non ci resta che suonare per la sagra di paese più vicina.
Patty Pravo plastificata, Albano criogenizzato, non ho visto più nessuno, abbagliato da cotanta qualità .
Vi adoro signori miei, vi adoro. Solo perché tante cose le capisci dalla tua poltroncina in finta pelle e come le capisci tu le capiscono tanti altri. Ma siamo li a dir che bravi e che stronzi, ma i bravi e gli stronzi di turno sanno cosa portare a casa e forse questo fa incazzare molti, te per primo.
Menomale che c’è Pippa nostra, che almeno lei, con un take&rec su un motivetto che tanto le ricordava la sua attuale relazione, ci regala forse qualche minuto di serenità con tanta non-scontata semplicità .
Magari c’è, magari ci fa, l’importante è che sia giovane, magari brava (non basta un singolo per dirlo) e merita un chanche.
Essì, perché ci vuole anche sincerità * no ?
*(avvertenza: dopo 3/4 ascolti rompe gli zebedei, qui sotto il player)
copertina col pacco photoshoppato? :O
questa me l’ero persa! che povero demente (reloaded), quel povia…