semplicemente noi
Ora, che dopo la foto e l’omaggio, dopo il gioco e il gesto, dopo le parole e lo stuzzico, annoto nel giornale di bordo che lo scambio con la genitrice sia diventato più fluido e sfizioso in questi ultime 48 orette qui.
Poi, sarà che dopo pranzo da un tre/quattro giorni, pizzichiamo solo sole e nulla più e che il chiuder gli occhi mentre lo guardi, induca in conversazione più di una Milano Marittima di domenica mattina di Agosto.
Ma la semplicità della chiacchera con mia madre, quando entrambi (o io) non siam presi a pensare al nostro problematico mondo personale, è deliziosa.
Più durare un caffè dopo pranzo, può durare un telegiornale muto, può durare una sigaretta, ma tale resta.
Finchè dura.
Confesso che le tensioni della real-life abbiano pregiudicato un rapporto sensibile, con le spalle non così sviluppate come credessi. Un qualcosa che ha bisogno di molte attenzioni e rassicurazioni. E’ fatto così, è stato cresciuto e portato avanti così, come vita a voluto, come noi abbiamo voluto.
E riserva, confesso, momenti magici.
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Comments ( 1 Comment )
credevo i rapporti difficili con la propria madre fossero riservati a noi fanciulle…
E’ sempre strano quando poi ci sono dei momenti di schiarita.
GoditeliPS: Le canzoni che posti mi piacciono ogni giorno di più!
















