solo un elenco. Non meditato, ne ragionato.

A trovare quella coppia di amici per la prima volta a casa loro, prendere quindi un treno per Roma. Vedere quella bimba nata da poco, scattare qualche volta e scattare anche di meno. Sapere di corsi e ricorsi altrui. Informarsi su questi ultimi, ma non troppo. Sentire, non perdere il contatto. Aggiornarsi. Uscire in cerca della solita pubblicazione ; comprarla il lunedì. Affannarsi nell’aggiornare il proprio oroscopo. Stare al telefono ore. Inviare, inviare. Uscire per parlare con quell’agenzia o con quell’altra : proporsi (anche sfacciatamente). Scoprire quindi che chiudono come va via il pane. Pensare, pensare, pensare. Cerchi alla testa, giramenti di testa. Caldo improvviso e metodi per studiare come fare. Studiare tra le altre : come fare per uscirne. Accettare, sperare poi inutilmente sbuffare. Guardare il calendario prima poi l’orologio. Tutti e due sembrano avere il pepe al culo. Uscire con quell’amico. Cominciare a realizzare che molti degli amici, son fidanzati. Accettare che tantissimi di questi abbiano sensibilmente cambiato le proprie abitudini e stili di vita. Rincorrere, quindi. Starnutire, respirare alla cazzum, starnutire ancora. Pensare al passato, vecchia droga sempre presente. Procrastinare il giusto. Sentirsi in colpa, un grande classico. Sentimento fedele come un cane. Prendere aria,aver bisogno d’aria. Spalancare quindi, il balcone e le finestre.

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