Perchè ormai le connect-card o le key, in televisione ed in pubblicità si chiamano volgarmente : chiavette/a ?
Che cosa significa chiavetta ? Perchè chiavetta ? Una piccola chiavata, una chiavata mignon ?
Perchè un grandissimo esempio di giornalismo verità ed autorevolezza come “Studio Aperto” (io lo chiuderei, quello studio lì), elabora la maggior parte dei suoi servizi utili (occhiali da sole, vacanze, cellulari, moda, shooping) – e sopratutto a tema con l’attuale crisi economica – dicevo, perché tutti in centro a Milano ?
Dove poi, vengono intervistate le signore bene che a lungo tutto il pomeriggio non hanno una bene-amata fava da fare.
E ancora, che tendenza del cazzo-marketing è questa di far partire la maggior parte degli spot di note case alimentari, con la storia della loro famiglia ? La barilla, poi i Mulini, ed oggi ne ho sentito ancora un’ altra per radio, che non vi dico. Nostalgia e melanconia aziendale ?
Tra lo sciogliersi dei propri polpastrelli ed il dilatarsi delle singole pupille, mi capita, grazie all’amica Bastet, un fantastico esempio di presa per il culo, di privati VS aziende.
Basta solo linkarlo. Poi non mi dite, perché va tutto a puttane, eh ?
Tanto paga, il cliente. Prendere nota.
La cosa bella è che questi grandi studi di comunicazione ed immagine sono i più blasonati, invidiati e premiati. Per cortesia. Si chiama, paraculaggine ed italianità acute. Travestite da autorevolezza e grande classe. Vai con la pernacchia, tutti insieme !
La cosa meno bella, è che tutto ciò accade ogni singolo secondo senza che noi ne sappiamo nulla. Ogni singolo momento vengono attuate prese per i fondelli, ipocrisia galoppante e quant’altro. Applicalo in *quasi* tutti i campi e non ti stupire, più di nulla. Il solito meccanismo del più furbo che vince : questo è il nostro paese.
Pubblico e privato.
Troppo pessimismo ? naaaa, solo una grande nausea quotidiana.
Il prossimo post su quei gran faticatori delle forza armate, yuppie!
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