No, non siamo andati in ferie. No, non abbiamo chiuso.

Rientro col finire dell’estate. Una delle peggiori, ever.
Qualcosa da raccontare ce l’ho. Almeno a me stesso. Non ho fatto vacanze, non ho viaggiato, ne visto, ne scattato quanto dovessi. O quanto nel mio immaginario l’estate da sempre meriti. Ho migliorato pochino, peggiorato pochetto-di-più. Stabile quanto dannatamente possa bastare. Dicono che il blog sia morto. Po’ esse. Qui aggiornano sempre in meno. Ma io, lo riscopro, non butto, no. Quando ho staccato, si parlava del referendum di Giugno e torno con le zanzare sui piedi, di settembre.
Che si ripropongono, come la peperonata di tutta una stagione.
E si, faccio ancora i caffè.

ommenti

  1. Le estati belle son state altre anche per me, ma si tira avanti, si continua ad aspettare quel qualcosa che non si sa, o meglio si sa cosa si vorrebbe ma non se arriverà .
    La ricerca continua, un po’ più stanca, un po’ più disillusa, un po’ più ampia.

    E guarda che i caffè sono un momento di estasi per tanta gente, non c’è nulla di male nel farli, anzi, dai 2 minuti di relax alle persone. :)

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