Sarà bella la campagna, sarà bella la collina.
un minuto, al massimo due. Basta poco dopo l’apertura finestra, magari cchenesò per godere della giornata mite e quatte quatte tante creaturine di nostro signore, si infilano dove nessuno gli ha detto virgola alcuna. Insettini del cazzo, piccoli grillini, amantidi, cosetto-volatile dalle ali di pellicola-cuki. Zanzarina immancabile e dispettosa. Il capo verso l’alto e la cimice verde e amante delle giunture di gomma-anti-umidità , il moschino generico di prato. Tutti qui, tutti da me. Pollice verde o semplice ragazzo rispettoso della natura, chi lo sa. Non saprò mai quanto ringraziare per avere questo dono. Il SanCippaLippa dell’insetto. Ma non in una stanza da letto, non sulla tastiera, non nel caffè, ecchecazzo. Autunno – scrivilo assieme a me – è arrivato l’Autunno. Con la A maiuscola, per dargli il giusto tono di stagione.
Quant’è bella la campagna, quant’è bella la collina.