ed io stamattina con le mele mozzicate, la Hola, gli applausi, le slide, le nozioni, pizzichi di scientology.
E l’autostrada il casello, i costi. Ma quanto mi costi ?
Poi la sera, uno torna, il mal di testa, un “tre” sfiorato (un “due effettivo), un sofficino, e la d’Addario, le escort, le mondeo, il nano, le mignotte.
La vita è questa -diceva uno che collaborava co’Tarantolini nostro- in sardegna, le barche, le donne, le feste.
Questo piace alla gente, diceva.
E ormai è tutto automatico : il non-scandalizzarsi, poi indignarsi. Va bene così. C’è un cristiano che ha deciso di giocare con un cazzo di stato democartico. Lui sta semplicemente vivendo la fantastica avventura della sua vita. I soldi, il successo, il potere. Per lui va tutto bene. Si sente idolo, poi condottiero. Consacrato da una missione che dall’alto, sembra -a lui- essergli arrivata.
E questo, li fa incazzare tutti.
Prima li ha affascinati, fomentati.
Più di dieci anni di show. Fatto male, messo giù alla grossolana. All’italiana.
Fate scendere dalla giostra sto’settantenne lucidato. Dai, vi prego, basta. Ho voglia di farmi una famiglia.
Perchè già sapere che sui libri (comunque così sarà ), dicevo, sui libri, i miei figli vedranno e leggeranno quel cognome lì, bè.
Bè, ho detto : bè.
Più che lo scudo fiscale, qui ci vogliono i superpoteri.