A chiosare.

La cosa sgradevole di questa situazione a parte le evidenti implicazioni pratiche è il dover dire e poi a spiegare a molti amici o conoscenti.
L’ultimo un sms di qualche minuto fa.
“Ma che è successo al lavoro” ?
Che prosegue poi con un “Ma come mai” ? e quella più fastidiosa (e che ti fa anche male) “Ma hai combinato qualche casino ?”.
Domande logiche, normalissime ed anche dovute.
La risposta è NO, per tutte e tre le domande. Nessun casino, nessun bordello. Nessun ritardo, nessun litigio, nessun furto, nessuna mancanza. Niente di niente. Coscienza a posto, pulita e serena.
E’ andata come è andata. Ma a 31 anni suonati ho la maturità  e la professionalità  di dire che mi è andata male. E basta.
(Po’ esse che stavo anche sur’cazzo a qualcuno).
(Po’ esse che non andavo bene per loro, andrò bene per qualcun’altro, no ?)
Ho fatto il mio dovere fino all’ultimo, i miei numeri, le mie belle performance. Rimango un sereno disoccupato, ma con la serenità  di uno che sa fare il proprio lavoro. Non per loro, ma per me.
Esticazziâ„¢, che già  rosico di mio. E non poco.

ommenti

  1. Il fatto è che a stare sul cazzo a qualcuno si fa un attimo, anche senza fare niente. E son sicuro sia l’unica spiegazione plausibile.
    Quanto al resto, la ruota gira. E gira pure svelta. In bocca al lupo! ;-)

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