Il silenzio, delle guerre.

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Abitare vicino a qualcosa di accaduto e di molto importante per la storia di questo paese e non conoscerlo.
Vedere e rispettare i luoghi della memoria e del ricordo.
La celebrazione di tanti, tantissimi, caduti per un’ideale, caduti per la propria patria e per la nostra.
Nomi, Cognomi poi grado.
La confessione religiosa.
Ordinati e silenziosi, per sempre li.
Il marmo bianco, qualche nome ormai cancellato.
Le commissioni di guerra del singolo paese che se ne occupano.
Le annuali celebrazioni. Le firme di parenti lontani, venuti una volta, forse due nel registro delle visite.
E se non fosse stato per loro.
Passeggiare silenziosi, non dire molto, non dire quasi nulla.
Voltarmi all’improvviso e scorgere con la coda dell’occhio, la dicitura “Ein deutscher Soldat“.
Senza nome, senza nulla.

I Cimiteri di guerra, Cassino (Frosinone).

Da un’ idea della sciura Frattaglia.
Una splendida giornata assieme a lui e lui.
Capitano quella Pentacon, mi fa venir i brividi sul braccio, lo sappia.
E sappiate pure che io, presso l’Abbazia di Montecassino, non c’ero mai stato. La trovo silente, paciosa, imponente, a se. Un mondo a se. Splendidi gli interni.

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