Fuori o dentro

E’ successo che a Milano è arrivato il momento anche quest’anno di quella cosa che qui chiamano “fuorisalone” (del mobile) e che coinvolge diversi punti della città in diverse cose sparse.
Come mi è venuto da dire passeggiando per quella che è Via Tortona “Il nulla travestito bene da Nulla”, senza legare il tutto assolutamente ad un senso dispregiativo o chissà cosa.
Allo stringere dei conti è una serie, di mini-eventi, presentazioni, stand, hostess a non finir, volantini, volantinaggio, pierraggio spinto ma anche no, musichetta, security nemmeno top, qualche festa serale, qualche bella festa serale. Tanta la gente sicuramente, ottimo come motivo di svago nelle giornate di questa settimana. Ma fondamentalmente, non più di questo.

Quindi ho detto bene, “il nulla (tra)vestito da nulla” e per aver detto sta’cosa mi sono pure preso del criticone da chi in quel momento me l’ha sentita dire.

Se sta cosa la facevi magari in qualche bella cittadozza di provincia, la chiamavano Sagra, la fai a Milano lo chiamano Fuori Salone. Adoro queste sfumature.

ommenti

  1. sagra?

    condivido l’analisi. ma sagra imho ha qualcosa di diverso. forse perfino in più.
    il salone è un aperitivo milanese, ad oltranza per una settimana, non ha il calore di una sagra. a mio parere.

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