Bella, cindolante, cigolante, camminante a ritmi più ciclici del mio cattivo umore.
Sicura come un marciapiede in periferia, stanca come le mia gambe non abituate.
Fresca per il venticello sulla faccia e sulle gambe.
Poco comoda con quella sella da secondo conflitto mondiale.
Rapida e guizzante.
Ciondolante ma esplorativa.
Di notte, a Milano.
