Riesco ad avere la forza e la capacità di non rispettare una to-do list semplice e senza troppi sacrifici. Quelle di cui parlo, sono le to-do list del sabato, quelle che si, ora che ho tempo le faccio.
Ma non le fai o meglio fai finta di farle, solo per il fatto che le tieni li dentro, dentro la tua testa a ripetersi, ad elencarsi in maniera che si alterna non eccessivamente tra il sincopato e lo swing.
Ma non si attuano, propositi e voci che rimangono inatessi nell’aria di questo flebile soffio di terra e rimblazano sulla tua coscienza a forma di pallette colorate che vende il cingalese sotto la metro di centrale.
Io le guardo che lo so, sono dalla parte del torto marcio, sono del segno della Vergine, pianifico queste cose, le scrivo su tanta di quella carta e tanti di quei pixel, tra terra e cielo, solo con l’intento di riportare a casa il ‘done’ dell’occasione.
Ma non ha un lieto fine questa storia e questo avvicendarsi tra il povero pensatore e le severe e poco simpatiche to-do list, no. Finisce che lui rimugina la sua incostanza, i suoi vani sforzi bocciandoli quasi senza appello e loro che se la ridacchiano, aspettandolo al varco per il prossimo appuntamento.

Fila di corsa a fare la lavatrice su!
Le to-do list… io le faccio solo epr cnvincermi che sto effetivamente facendo qualcosa per realizzare gli obbietivi. Poi cancello e cambio lista
@valle
@Makmad eheh, allora non mi sento solo