Che doveva essere un week end, in cui racconto di un viaggio recente e magari di un momento importante da vivere tutto d’un fiato.
Però poi alla fine, da un episodio, una notizia al telefono in un estate sempre troppo parca un po’ di tutto il necessaire, partono pensieri non richiesti, riflessioni non programmate.
Ma proprio a pensare di quello?
Di pensieri che insomma, si parcheggiano lì in mezzo, proprio dove non era richiesto, proprio dove c’era già un parcheggio occupato.
E che hanno la delicatezze di un macchinario per il movimento terra.
(nel frattempo i primi scatti del ‘viaggio’, ma di questo, ne parleremo a breve)

Basta una nota, un colore, un profumO, il cervelo parte e addio programmi, addio queue. Maledizione.
oppure un ritorno dal passato.
Su quelli poi il cervelLo fa partire dei veri e propri lungometraggi. In bocca ala lupo!