Muoversi a Zurigo, un gioco da ragazzi

Ecco il mio contributo per il ‘Blogtour Green’ svoltosi grazie a Zurigoturismo e Ambito5, nello scorso weekend di Luglio e postato nelle pagine del blog di ZurigoTurismo.

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Uno dei fattori di preoccupazione, per noi italiani che dobbiamo muoverci, specie ora nel periodo delle vacanze, è l’affidabilità del nostro sistema di trasporti e la reale possibilità che si arrivi a destinazione in tempi e modalità umane.

No, non si tratta di banale esagerazione o di mera generalizzazione, ma solo di una evidente capacità di guardare alla realtà dei fatti. Nel cantone Zurighese, come in tutta la Svizzera, problemi di questa natura non devono essere contemplati tra i motivi di preoccupazione.

Non bisogna pensare al come, ma solo al dove si vuole andare.

E l’ho provato personalmente sulla mia pelle ed ho avuto la possibilità di  poter raccontare la mia esperienza tra le pagine di questo blog.

Muoversi a Zurigo è una delle esperienze più divertenti e meno faticose che storia di città ricordi. Ci sono arrivato solo dopo qualche giorno perchè si sa, le brutte abitudini sono davvero difficili a morire.

Divertente perché non ti resta che scegliere cosa si vuole fare, al resto ci pensano loro.

Loro chi? Direte voi, presto detto: l’azienda o meglio le persone che sono preposte  a fare questo lavoro, far muovere la gente.

Tutto (sì, mi posso permettere di utilizzare il tutto) funziona serenamente senza traumi, ne blocchi, ne confusione. La grande mole di persone che ad esempio, raggiunge la città di Zurigo quotidianamente sia per lavoro che per turismo viene “smistata” e fatta viaggiare con standard qualitativi che per loro sono normali, ma che per noi diventano eccezionali.

Trasporto su rotaiatram, bus, filovie e battelli, ce n’è per tutti i gusti. E non importa come pensi di raggiungere una destinazione, perchè magicamente le varie coincidenze ti si palesano davanti come sorprese a cui non sei abituato.

C’è pulizia, anche sui treni pendolari, c’è confort, c’è spazio per tutti. C’è educazione, rispetto e molta civiltà. C’è che ad esempio, il pedone ritrova la sua dignità di essere, non preoccupandosi di attraversare le strisce a lui dedicate, solo per il fatto che dall’altra parte c’è un automobilista pronto a fermarsi e non spazientirsi.

Ci sono toilette in tutte le stazioni dei treni, anche le più piccole, le più periferiche e la cosa incredibile è che sono pulite. Ma non il pulito sporco che non si vede, ma proprio il pulito che si sente e fatalità ne una scritta, ne una parolaccia, ne uno scarabocchio.

Gli orari vengono rispettati al minuto ed annunciati con gentili voci sia maschili che femminili su display molto grandi e chiari e sopratutto funzionanti. La semplicità è di questa città, con un unico e solo biglietto per fare tutto, da timbrare (le macchine per farlo, sono dappertutto e funzionano anche quelle) ed esibire solo all’eventuale controllo.

I tram passano in maniera precisa e senza paure di entrare e trovare una carrozza in fiamme per mancanza di aria condizionata o sporca come se fossero passati gli Unni.

Nulla non c’è verso, le cose funzionano anche con la pioggia, con il maltempo, nelle giornate più intense e con alti volumi di traffico. Le cose funzionano anche con tariffe tutto sommato adeguate alla qualità del servizio, perchè la sera, sì la sera, ho piacere a pagare una sovrattassa notturna per muovermi, quando so che sul mezzo c’è del personale sempre presente, che ti assiste e che ti dà informazioni in quattro lingue.

Si, è un piacere muoversi a Zurigo e passare dal centro città, ai boschi più incontaminati con solo trenta minuti di viaggio e senza stressarsi nemmeno un secondo di più.

Solo così puoi goderti la città in tutte le sue possibilità e lasciare anche la macchina a casa, comodo no?

Ecco, infine, alcune delle foto scattate in occasione di questo carinissimo viaggio.

Il set chiaramente è in continuo aggiornamento.

ommenti

  1. Complimenti per l’articolo davvero interessante e che fa sperare poichè solo la speranza rimane come una possibilità di avere un servizio del genere in Italia … e continuando a sperare organizzerò un giro a Zurigo partendo in treno da Brescia: così potrò gustare la differenza :-)

  2. Il vero incubo a Zurigo (ma anche a Monaco o in molte altre città europee) in realtà è muoversi in auto, i semafori delle vie laterali durano al massimo 3-4 secondi, con pause di 30-40… un incubo. Giusto. Perché così si usano i mezzi pubblici.
    In Italia, stranamente, non è così… chissà come mai.

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