Un giorno solo di mare, di spiaggia locale, di sole laziale.
Un giorno solo per vedere quanto in questa estate poco sia cambiato, tra mode, tendenze e novità (?).
Gli stessi costumi, le stesse movenze ed atteggiamenti da wannabe sfigati in cerca di eldorado facili.
Collanine, tatoo visti e rivisti, qualche sun glasses da poco comprato e la voglia di sognare California che sempre più lontana si fa.
Prezzi sempre alti, poche le presenze, qualche suoneria ad altissimo volume che ti sveglia dal pacioso dopo pranzo di mezzodì e che ci annuncia che “…ahò, Riccà, ha detto Andrea che ce ‘sta Totti a du stabilimenti da qquà…” – “…che famo annamo?”
“…no daje è troppo lontano, poi sticazzi dai, ma questo sta sempre qua, ma nun se stanca de venì al mare con ggente come noi?…”
Atipica, asettica e poco stimolante.
Tanto a salvarci la faccia scatta la Nu-jazz del deejay alternativo (con la coppola ed il finto capello rasta sulla capoccia) e i supplì da prendere col motorino poco più in là, in centro.

supplì vari e passa tutto