Morto o vivo, dipende da te.

Non so come mai ed in base a quale avvenimento sia ricomparsa in rete l’antico quesito che riguarda l’attuale stato di salute dei blog nell’italica penisola: son morti o son vivi?

Dato per scontato che per molti di quelli che avevano iniziato molti anni fa, lo strumento in questione, per milioni di motivi (tempo, umori personali, mancanza di creatività, presenza e venuta di nuovi strumenti etcetc) è stato nel tempo curato di meno e con meno costanza e tolta quella bassa percentuale di personaggi irriducibili che lo hanno sempre utilizzato con costanza e continuità questo riguarda un bel po’ di persone, il concetto di vivo o morto sarebbe da limitare molto più personalmente.

Se ti va, ci scrivi, lo consideri ancora una bella cosa: allora è vivo.

Se lo fai di meno e magari ti sfoghi molto di più du altri parti: allora è in agonia e non sta benissimo.

Se non ci scrivi proprio più e magari lo hai anche cancellato e ti scade il dominio: allora è morto.

Avete assistito ad una banale, non dettagliata da link, superficiale e scontata classificazione ed argomentazione dell’agognato quesito.

 

ommenti

  1. Pingback: Della morte dei blog ne parliamo sui blog « Gli Appunti del Paz83

  2. e de che, così posso darmi anche alla stesura di uno di quei bei post vecchio stile pieno di link citanti. Euforia!!! ;-)

  3. @Paz è bellissimo infatti!
    E nel giorno in cui si discute della vita e della morte di questo affascinante strumento un mio post tocca quota -quasi- 10 commenti. Che bello, mi sembra il 2006.

  4. Nato da un sospiro o da un temporale…
    a volte basta solo un pò di coraggio non tanto a scrivere ma ad inviare quello che pensi (ma oggi si può) _10.

  5. Un post va commentato sul blog, mica solo su Facebook. No? :-)
    Blog morti, non morti? Sicuramente tanti spazi chiusi, abbandonati, piattaforme italiane che sembrano non adeguarsi ai tempi dei social network e [vedi Splinder] quasi rassegnate al declino.
    Mi piace il tuo pensiero “Se ti va, ci scrivi, lo consideri ancora una bella cosa: allora è vivo.” E per questo ti voglio linkare un’altra volta sulla mia fanpage e decidermi di finire il post che ho in mano da questa mattina e che ancora non sono riuscita a concludere. :-)

  6. Pingback: I “blob” son morti | Webeconoscenza

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