E’ quella pioggerellina che arriva piano piano, con calma. Quasi senza far rumore.
E’ quella temperatura che in due ore della giornata tocca livelli di umidità da farti storcere il naso, e pure la bocca.
E’ quel venticello strano, non forte, ma pungente sulle labbra ancora reduci da un finto caldo di metà ottobre.
E’ la pozzanghera che malandrina non ti lascia respirare il risvolto del pantalone a costine di velluto che hai sfoderato in occasione della giornata.
E’ l’autunno che non bussa, è l’inverno che scalpita.
E’ Milano che ritrova il suo habitat migliore, la sua condizione ottimale.

L’immagine della pozzenghera “malandrina” mi piace un sacco
*pozzanghera. Auff