Una mancanza.

L’altro giorno c’è stata all’improvviso una mancanza.
Un padre prima e un figlio della mia età subito dopo. Una delle persone più vicine al mio privato per inclinazione, per storia e per carattere.
Chiamarti per un saluto, sentirti rispondere che ‘non è il momento‘, dirti ‘sì, scusa‘, ma non immaginare, non riuscire lontanamente a pensare a.
Quel sorriso, quella parlata unica, quasi verdoniana, quella saggezza: una pillola per tutto. Un padre in piena regola, un dialogatore da salotto come pochi ne ho incontrati in vita mia, capace di tentarmi in discorsi quasi senza fine tra politica, storia, economia, costumi locali.
Non sono mai stato tipo da fare ritratti e nemmeno di scegliere il blog per cose di queste genere, ma nel suo caso Professor R., io me la son proprio sentita da dentro ed è stato più forte di me.
Ha una famiglia stupenda e un figlio che è e sarà orgoglio.
Io ti ho sempre voluto bene.
Grazie Mario, ciao.
(come le dicevo sempre al citofono) Stefano, l’amico di Paolo.

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