E’ da qualche giorno che su Twitter cominciano ad apparire flotte di italici attori o comici o ex-tutto che improvvisati o meno, aprono anche loro una presenza nel social coso dai pochi caratteri a disposizione.
Impacciati, senza poche ‘regole’ comunicative da applicare, li vedi li usare milioni di punti esclamativi, punteggiatura alla cazzo e tanto caps lock: come nel miglior degli sms fatti al volo.
Dov’è la notizia? Non c’è. Twitter è aperto a tutti e sarebbe follia considerarlo un social-coso solo ‘per quelli della rete’: una follia. Solo che di reazioni a questa venuta che sembra quasi organizzata, ve ne sono state molte, pure troppe.
Credo che sia tutto così banalmente normale, vedere un Gerry Scotti o addirittura un Pistarino, risvegliarsi dal tepore degli anni ’80 e venire a dire ‘CI SONO ANCHE IO RAGAZZI!!!!’.
Ci sta e poi: più nazionalpopolare di così, si muore.
Ci sta, ma ci sta anche un bel ECCHISSENEFREGA (scritto proprio così).
Azz, Pistarino me l’ero perso, manca solo il paninaro e siamo a posto…