VIPS in 140 caratteri.

E’ da qualche giorno che su Twitter cominciano ad apparire flotte di italici attori o comici o ex-tutto che improvvisati o meno, aprono anche loro una presenza nel social coso dai pochi caratteri a disposizione.

Impacciati, senza poche ‘regole’ comunicative da applicare, li vedi li usare milioni di punti esclamativi, punteggiatura alla cazzo e tanto caps lock: come nel miglior degli sms fatti al volo.

Dov’è la notizia? Non c’è. Twitter è aperto a tutti e sarebbe follia considerarlo un social-coso solo ‘per quelli della rete’: una follia. Solo che di reazioni a questa venuta che sembra quasi organizzata, ve ne sono state molte, pure troppe.

Credo che sia tutto così banalmente normale, vedere un Gerry Scotti o addirittura un Pistarino, risvegliarsi dal tepore degli anni ’80 e venire a dire ‘CI SONO ANCHE IO RAGAZZI!!!!’.

Ci sta e poi: più nazionalpopolare di così, si muore.

 

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