Il regionale

Il regionale è quel treno per il quale non vale perderti nei pensieri, almeno non subito.
Perché il regionale è quel treno per il quale dopo una sola stazione rimani ipnotizzato dal cigolio delle carrozza.
In curva e non.
Il regionale è dischi usurati ed uno stridio da campioni del mondo.
Il regionale è il triplo vetro, triplo sporco: fatto dello stesso sporco delle stazioni prima.
Il regionale è quel traghettatore con quei sette denti in meno, il pendente in oro da kg. 12, l’anello con bocca di feroce felino, la barba in continua ricrescita, le marcate rughe.
Il regionale peró, non accenna smaliziato a nessun suadente “occhiolino”.

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