Fuori dal vasetto, non c’è nessuno che pulisce
17 Maggio 2008Specie se ti conosco da poco, se ci lavoro e basta, se sei molto più giovane di me, io ti dico con aria perplessa e sensibilmente irritata, scendi da questo podio.
Che non è cosa.
Alla fine ieri tra una cosa e l’altra si è andati a parlare di politica. O meglio, si sono analizzate reazioni politiche ( con il coinquilino, ovvio).La giornata che sembrava passar velocemente è stata più lenta del previsto e quindi alla sera, quale migliore ingresso in casa se non quello del divanetto politico-sociale ?
A me, che governi ancora lo psico-nano questa volta non mi sta bene. E alla fine ve lo dice uno che ha il padre tesserato Alleanza Nazionale (se non vado errato) e che è sempre stato moderatamente di centro-destro.
Ma il bello della politica o della convinzione politica (la mia almeno) è che si può serenamente traslare un pò di là. Quest’anno,infatti,il buon vecchio Ualter mi aveva conquistato. Avevo ammirato la sua pacatezza ed in mezzo alla vasta possibilità di scelta (o lui o il nano) avevo scelto la sua capacità di comunicare. Bella forza lo ammetto, esser conquistati dalla capacità di comunicazione di un uomo, più che dai suoi dettami politici.
Da quando elezioni sono state, la convinzione di ri-avere per la TERZA volta l’imprenditore di se stesso, il sorriso plastico, il lifting acuto ed il potere della tanto declamata libertà, suscita in me scompensi e angoscie.
Non lo voglio come non lo volevo più dopo il suo secondo gettone andato a vuoto.
Eggià perchè il Cavaliere con questa nazione ci gioca a Flipper come al mare io giocavo ai videogame, scroccando la 500 lire alla mamma, fin quando il gioco non fosse finito. Peccato, che per finirlo quel gioco ne mettevo tante di monetine ed ogni volta la stessa storia, la stessa epica schermata :”Game Over”. Per lui non sembra esser così : i suoi gettoni sono già arrivati a tre, le sue vite continuano a non finire e lui sembra davvero prenderci gusto nel giocare a “Italia Mia,Italia nostra” (le maiuscole e le minuscole sono attentamente depositate).
Gli staccate la spina , che non ho ne il tempo ne il modo di proseguire questa discussione ?
Magari sono pessimista, magari è solo voglia di non voler vedere le stesse facce. C’è comunque la piccola gioia di aver visto spazzate da quelle tanto adorate poltrincine, volti come Pecoraro-Scanio/Mastella/De Mita (De Mita???). Un pochino di pulizia è stata effettivamente fatta. Magra consolazione, ma tant’è.
Vedremo e staremo a vedere, ma voglio affiancarmi a chi diceva di non lamentarsi più di tanto, perchè se vittoria è stata (e con grande margine) qualcuno deve pure averlo votato , no?
Io la carta d’identità la tengo sempre pronta, perchè magari quella casetta in Bilbao City la facciamo davvero fruttare un pò. Ecchecazzo.
Dato che non c’avevo un bel nulla da fare.
Amico che vieni a casa per farmi l’interrogatorio, non farlo. Non amo le domande ripetute a raffica, con la lampada puntata in faccia.
E che dire ?
La nuova Alfa mi garba, quella tutta rossa, con le curve del passato. BB non c’è più, peccato poteva essere uno “strumento” utile. Ma detto fra noi, tornerà, lo credo. Non vogliono sbrigarsi con Alitalia, se ne parla anche troppo. Ho lisciato un paio di compleanni, questo si. Tempo cane, tempo bruto. La mozzarella non è più d.o.p ? No, viene vista con occhi più severi.
Si lo sò, stò divagando. Divago.
Non sono partito secondo i tempi previsti. E questo lo scrivo con un piccola smorfia in viso, sia di qua che di la.
Capita, errori di valutazione, tempistiche diverse.
Sto.
Sospeso come una bolla di sapone.
Ma le bolle di sapone, possono scoppiare ?
“Dipende con quale sapone vengono fatte“, mi hanno risposto l’altro giorno.
Ecco, questa risposta mi è piaciuta.
Mi ha salvato prima che tornassi a deprimermi ancora di più.
Si, perchè il continuare a pensare e le notti insonni passate cominciano a deprimermi. Non mi concentro tecnicamente su nient’altro. E attendo una mail. E leggo tanto. Vi leggo tanto.
Vediamo se riesco a sfogarmi con un 11% di batteria residua.
Ma come cazzo si fà a stare in un sala ( e con questo si include un posto ristretto e limitato solo ad alcuni soggetti, nel caso specifico “fumatori” ) e continuare ad urlare come se fossero al mercato del pesce di Torre Maura ?
Come si può dare per scontato che le altre persone che sono presenti in sala, debbano in tutti i modi dover sentire, le proprie urla e la voce alta ?
Non è possibile.
Ma credo che non si tratti solo di banale e troppo nominata maleducazione. Si tratta di cultura.
Si, mettiamola alla pari di un problema culturale.
Perchè uno non ci arriva, perchè uno non ci pensa.
Perchè credere che tu sia l’unico cittadino del mondo dotato di faccia da culo, vecchio cazzone di 60 anni non penso sia saggio, io posso essere il tuo più grande incubo in un locale pubblico.
Dalla mia ho maggiore lucidità mentale, velocità e aggressività.
E se il titolare della merdosa sala fumatori (ma purtroppo l’unica con un collegamento Wi-Fi decente) fa nulla, intervengo io.
Inizio col guardarti molto male, tu continui serenamente a tenere il tuo comizio.
Mi muovo lentamente sulla mia sedia, tu continui.
Mi alzo in piedi e ti domando di fronte l’intera sala: “Credi (ti dò del TU perchè il LEI non te lo meriti) che possa interessarmi il tuo discorso sulle -slot-machine- ? Pensi che a tutti noi presenti qui , possa interessare quello che tu ed i tuoi amichetti state blaterando da mezz’ora (buona) ?”
“La risposta mio caro genio della comunicazione è:No.”
“Ed è semplice, basta guardarti intorno.”
“Apri gli occhi, stronzo.”
“E chiudi quella cazzo di bocca, sempre stronzo.”
Ora le parolaccie sono state dette, così, una dopo l’altra.
Non ho rischiato nulla, non ha parlato. Ha capito. Si è alzato sotto il mormorio di tutta la sala.
Io ho acceso solo la miccia.
Impara a campare,vecchio.
Che non è sempre valida la teoria dell’anziano=saggio.
A volte può essere anziano=maleducato ed ancora bambino stronzo.