Archive for the ‘Der'Mondo'Infame’ Category

I due fuochi dentro (before lunch)

giovedì, dicembre 4th, 2008

Il sistema è cambiato, il sistema sembrava una macchina perfetta sparata verso il futuro, ora è uno scassone indeciso, se continuare ad andare o andare singhiozzando.
Pararsi il deretano è quello che sento di fare, ora come ora, in barba ai miei sogni che voglio rimangano il più vivi possibili.
Parcheggiarsi in ogni dove, ma parcheggiarsi perdio.
Primi abbozzi emozionali su questa terra che mi ha ospitato, cominciano a venir fuori.
Non dico tutto ora in questo break-time prima del pranzo alla spagnola targato 3 del pomeriggio.
Accenno al fatto che, alla fine giorno dopo giorno, l’ho fatta anche un pò mia questa terra, l’ho sentita tale e nel bene e nel male delle persone incontrate.
In realtà il bivio mi attanaglia, tento il triplo carpiato, anche si.
Ma è un numero da circo, roba per gente preparata.
Stai in guardia, Stefanì.
Dall’altra parte del muretto di cinta, c’è il desiderio, nel mio futuro, di Roma.
Città che non ti abbandona mai. Lei gioca a nascondino tra i vicoli, respira attraverso l’ombra dei platani e dei pini, ti lascia senza fiato a sera, quando scende vestita del suo tramonto migliore, il più bel rosso su tutte le sue cupole e i sui ponti, ti asciuga le lacrime dei tuoi perchè e dei tuoi sarà, addormentandoti piano nei suoi inverni miti.
Lotto combattuto fra due fuochi e penso al modo più “normale” (se ne esistesse una definizione precisa) per come continuare.
Ma ora ho davvero fame, lasciatemi rimpinzare.

Iper Ventilazio

martedì, novembre 18th, 2008

Ho comprato il miele ma in compenso ne mangio poco.
La nutella è stata assaltata, al contrario, ieri sera.
Un pesto di marca ha tremendamente deluso,invece.
Uppato foto e discusso troppo di me oggi, con altri, specie al telefono.
Mi sento violato quasi dopo, che la cosa si ripete per svariate volte, non che non lo chieda, non che non lo voglia, ma il troppo storpia, normale.
Ho bisogno del cappotto, me ne sono accorto stasera nel tornare: prendo aspirina ipotizzando qualche linea di febbriciattola che bussa alle porte, ma a cui non dedicherò un benche minimo straccio di energia.
Trovare anche il modo di dire certe cose ma avere solo voglia di dire :te l’avevo detto. E rimetterci sempre l’anello debole della catena.
Altro che.

Come un’altalena più di una bilancia

martedì, ottobre 28th, 2008

Passo da un angosciante disperazione a flebili segnali di speranza

Again

mercoledì, ottobre 22nd, 2008

Altro giro altra corsa.
Dopo le idilliache affermazioni per una settimana passata fuori casa, le care e vecchie preoccupazioni tornano impetuose a farsi sentire.
Che poi qui, mica si vorrebbero la luna o tappetti rossi: ma solo una merdosissima e proletaria tranquillità almeno la sera nel tornare a casa.
Ce la faranno i nostri eroi ?

Conto fino a zero e poi mi accorgo di contare zero

mercoledì, ottobre 8th, 2008

( alias non conto un cazzo anke IO )

Iniziative di questa portata , ti fanno respirare boccate di aria nuova e pura.
Come in alta quota, come nelle montagne più alte.
Miss. X, (che da sempre mi si distingue per averci una marcia in più) mi sforna questa bella pubblicità progresso e mi riporta lo sguardo, alla più attanagliante (grrr…grrr…) delle realtà.

Ma tu ?

Quanto ti senti star ? Quanto ti senti pappa-ciccia con le BS (Blogstar n.d.r), quanto ti senti di contare ?
Io, per esempio, non conto davvero un cazzo e fiero di questa mia condizione matematico-sociale nella blog palletta aderisco con successo alla crociata del COUNT ZERO.

Non conto un cazzo

Dai incollalo pure TU.

Du-du-du-dua.

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