Archive for the ‘Il quotidiano.’ Category

Giusto il tempo di guardare tutto quel blu

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008
Che quasi quasi ti ci abitui.
Sei lontano, questo ti aiuta : a pensare, a respirare, a guardare le cose in maniera diversa.
Sei curioso e leggero. Poi hai voglia di riposare ma sopratutto di guardare, memorizzare, aggiungere al bagaglio personale, prendere nota.
Ho visto sorrisi, poi colori, poi persone, diverse tra loro per etnie, usi e costumi.
Me lo aspettavo e non vedevo di vederlo con gli occhi miei.
Per fortuna non si trattava della solita vacanza, della solita turistica visita in terra straniera.
Poichè, anche se ci han fatto comportare per programmi e staffette preparati ad hoc come dei cinesini in fila da Prada, io personalmente ho cercato davvero di vederla in maniera autonoma, mia e personale.
Ed ho visto umiltà di chi poco ha, voglia di fare, sognare e vivere.
E francamente misto ai colori, al mare, alla natura, ed al buonissimo cibo, mi è bastato (e avanzato).
In resto in parole,lo ha spiegato benissimo la mia amica. Stavolta ho tutto nella testa e poco nei tasti.

Ovvietà del giorno: spendetevi ogni soldino per viaggiare, ora e sempre.
Io me ne dimentico sempre, poi ogni volta che scendo dalla scaletta di un aereo, mi ritorna in mente (chissà perchè) come un dogma.

Gira la ruota, g-i-r-a-l-a.

Mercoledì, Ottobre 8th, 2008

Ho 39 di febbre, ma farò di tutto per partire ugualmente.
Non abbiamo connettività in ufficio da sabato, dios mio.
Oggi regalerò del denaro ad una lavanderia, il numero di camicie non disponibili è salito a 25.
Champagne.
Fa freddo al mattino, ma verso l’ora di pranzo se il sole ti bacia la pelle, puoi ancora guardare il cielo con un sorso di speranza in più.
Ho tagliato i capelli, la basetta era diventata ingestibile.
Ho pagato e dovrò continuare a pagare.
Il piccolo targato mela, oggi torna all’ovile, sollievo per l’animo e per la mia piccola produttività.
Dovrò metter mani al pc, sperando che lui possa darmi una mano , con una partizione UBUNTU che sembra esser impazzita.
Ho trovato forse una casetta degna di esser chiamata con questo nome, piccina ma non troppo, solo due persone, parcheggino privato,3 piano, accanto il parco del Sile, ad un prezzo non da infarto.
Ce la farà il nostro eroe ?

ovvio

Giovedì, Ottobre 2nd, 2008

che alla fine scrivere che non c’è mai tempo per far nulla è diventata banalità.
Quindi.
Che alla fine, sapere che non hai nemmeno tempo per andare al barbiere, comprare un nuovo completo e dedicarsi alla propria situazione fiscale, leggere gli altri blog (pigio “mark as all read” in maniera cadenzata) è diventata una banalità.
Solo una cosa però: l’aria uggiosa ed il cielo grigio di continuo mi creano continui mal di testa.
Moment, moment, moment.

Proporzionale al tempo che passo fuori casa

Lunedì, Settembre 22nd, 2008

Ho notato che l’accondiscendenza di mio padre è in aumento.
Specie al telefono, ma anche dal vivo, quelle poche volte che ho la possibilità di vederlo.
Ohi, non è una cosa brutta, anzi, solo che dopo un pò, se continua , tende a darmi da i brividi.
La cosa mi fa ragionare anche sul fatto che per scrivere il suddetto, mi son trovato proprio una parola ingombrante.
Ripetete insieme a me: ACCONDISCENDENZA.
Riusciti ?
Ma sopratutto è scritto bene ?

(dai sfogatevi nei commenti come se fosse una cosa rock/alitalia)
(che poi ancora, come fonetica è un cazzo rispetto a MARMITTA)

Indigniazione e sconforto al Carrefour e subito dopo, omicido per una scatola di biscotti.

Lunedì, Settembre 15th, 2008

Purtroppo il mondo è diventato un posto di cacca.
Non te ne eri accorto?
Ogni tanto, bisogna anche spezzare questo clima di sorrisino e abbraccino multiplo, per dover segnalare la merda che come un fiume ci attanaglia.
La merda delle persone che non rispettano le altre persone.
La merda della gente che spegne a volte la speranza e fa crescere l’indignazione.
Ora il titolo è lungo,magari complesso e forse lo capisco solo io.
Ma sarà che son reduce dall’after blograduno, che io i titoli ad effetto non li so più fare.
Innanzitutto,mi unisco alle numerose segnalazioni e mi stringo accanto con solidarietà a BlackCat, dopo aver letto la sua mail inviata al Carrefour di Assago.
Io che negli ipermercati c’ho per anni lavorato (non nella catena sotto accusa) un pochino di normale e logica attenzione verso il mondo del bambino l’ho sempre avuta.
Ma anche di più.
In questa specifica vicenda,al contrario, sul mondo del bambino ci hanno davvero fatto la pipì sopra.
Leggetevi la vicenda dalla fonte originale e meditate.
Spero che la vostra conlcusione sia un pò simile alla mia:boicottare sta’gente.Stop.

Ma per non farci mancare niente, dato che è Lunedì e c’avrete sicuramente la grinta di un F12 all’attacco, bisogna anche sapere che si può morire a 19 anni, per una scatola di biscotti e per il colore scuro della tua epidermide.
No, non stai sognando sei in Italia e sei nell’anno astrale 2008.
Ari-quoto la domanda che centra il nocciolo della situazione:

E’ più razzista colui che dice cose razziste o lo è più chi cose razziste le fa?

Qui non bisogna mai abbassare la guardia, poichè altrimenti tutta sta’merda ci seppellirà.
Potete tornare alle cose felici-futili-leggere.
Ma continuiamo a riflettere, però.

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