Vivo.
06 Dicembre 2007Scrivere non solo per piacere personale, ma anche per il piacere musicale di sentire i tasti ticchettare,sotto le dita tue.Si,ti piacerebbe essere un pianista,vero ?Come quello che ascolti ora,magari.Vabbè lui,si,mi piace e tanto.Sembra quasi che con il piano, i pensieri escano meglio fuori,abbiano la porta più aperta del solito,che si spalanchi pian pianino.Ordinatamente escono uno dopo l’altro e tu lì a guardarli diligentemente fluire.Quelli buoni e quelli cattivi. Chi non ne ha.Accendi una sigaretta, l’ultima della giornata, forse quella che ti gusti di più.Accenni un sorriso, solo per aver ripensato che anche oggi hai vissuto.Si,hai distribuito comunque emozioni in giro.A caso ? Forse. Ma alcune con attenzione.Estrema.Si, caro mio hai vissuto anche oggi. Quando hai cercato prima riparo e poi rifugio dal sole che ti accecava dopo pranzo,nella musica più swing che ci fosse, nel muoverti verso il tuo lavoro.Bello,no? Parlare con la gente,salutare una persona,alla fine abbracciare tra il bello ed il brutto un’altra persona.Vedere una lacrima,di commozione.Ci stà.E’ la tua vita.Per te si chiude un ciclo,se ne apre un altro.
Quando la vita,sempre oggi,l’hai sentita dentro.Prima stringerti e poi tenerti forte il braccio in quella telefonata.E già,me ne accorgo solo a fine giornata nel silenzio più totale della casa tutta.Io,il mio respiro,il piano.Mi accarezzo la testa,penso altrove,magari penso solo al fatto di essere vivo.Un giorno in più.











