La vita diventa noiosamente lunga se si pensa troppo e troppo corta se si è eccessivamente pratici, frenetici…bisognerebbe trovare una via di mezzo, un equilibrio.
Intendiamoci: una stabilità fatta su misura della persona interessata, perchè ognuno ha i suoi tempi fatti di sogni, aspettative, stimoli dal contesto di cui fa parte, rancori, frustrazioni e gioie.
Se si raggiunge l’equilibrio, e tale sarà solo nei propri tempi, non bisogna preoccuparsi del ritmo dettato dalla società.
In realtà non lo si vive nel suo insieme, il tempo dell’Urbe, ma ne viene assaggiata solo una parte…che sarebbe la nostra “piccola” galassia, scelta comunque da noi nel bene e nel male, dove ruotano i pianeti della famiglia, del lavoro, dell’amore, dell’amicizia, delle relazioni in genere.
La luce possiamo irradiarla solamente noi…perchè noi siamo sole e contemporaneamente pianeta di altre stelle, e ancora, meteorite, buco nero, nebulosa, cometa, finché non si diventa flusso in un non-tempo e in un non-luogo (come in internet)…in un universo di vite…piene di vita.
Detto ciò non ci si porrebbe più la domanda su quale sarebbe il ritmo ideale di vita…perchè una volta che si è diventati flusso il tempo puoi anche cestinarlo…e dopo magari si fa anche una bella pulitura del disco.
Ma non soffermiamoci più di tanto sul dio Kronos, perchè nonostante tutto chi si ferma è perduto…e Kronos si sa…è tiranno (non dimentichiamo le bollette da pagare…puta madre).