Archivio per la categoria ‘introspezioni’

Dal barbiere passando per la tintoria

19 Giugno 2008

Barbiere, tintoria (per forza, è un abito di lino), traffico secolare, un appuntamento : il tutto in 1 ora e mezza (scarsa).
Ora mentre sedevo nella comoda poltrona del barbierino anni ‘50 (li adoro, con il loro vecchio stile ed i loro modi davvero “pacati”) ho pensato che alla fine non avevo niente da dire oggi come oggi.
Cioè qualcosina c’è sempre da raccontarti caro il mio diarietto (Heidi mode=on), ma tutto-tutto magari no.
Vabbè esticazzi.
Che ormai è record del silenzio (ma questa la capisco solo io) e che incespico nei ragionamenti (ma che poi a poco servono, anzi a nulla servono).
Necessito davvero di almeno due giorni di silenzio delle linee e nonostante gli orari che cavalco (vedi 9,00/20,30) dall’alto mi si chieda “anche” qualche oretta in più.
Ed io rispondo: Vabbè, mandrake col mantello.

Col costume , le pinne e gli occhiali quando il mare è una tavola blu…cantava un tale (e che tale)

Io il costume lo compro oggi (perchè gli altri li ho lasciati in terronia), più che le pinne le creme solari, doccie a profusione, scatti a morire ed almeno una cena a base di pesce.Yes we can.
Non voglio fasti ne emozioni, non voglio amori da favola ne notti da ricordare, voglio solo un guanciale su cui riposare e delle stelle dal basso da poter guardare.

*(lo so, sono in controtendenza in 4 giorni netti.Ho anche io le mie cose.)

prima penso, poi leggo, poi metto parentesti quadre e tonde

17 Giugno 2008

Io penso.
Tanto e simultaneamente ed a mille cose insieme. Penso alla mia collega che sta passando uno dei momenti più “tosti” della sua vita e che nonostante tutto sorride ancora. O almeno, che ci fa credere di voler sorridere ancora.
Penso che da quando son qui, piove, piove e piove.
Penso che non sono mai andato al mare, anche se lo scritto trilioni di volte.
Penso che sono stato a Venezia oggi e che ci hanno anche offerto il giretto in barca turistico al ritorno, che ho fatto due fotine col BB e le ho mandate ad amici lontani.
Poi penso che ho fatto le corse, che ho nuotato con i mocassini, che ho imprecato (pochino e non pesantemente) che ho aggiornato appena potuto, che ho avuto questo tipo di conferme e che tutto insieme, in maniera mescolata sono stato anche a cena con persone a cui sono affezzionatissimo ed a cui ho promesso una bella foto (se riuscirò) della loro prima creatura in arrivo (tra qualche mese). Penso che Simo faccia l’acquisto più bello e che nonostante le belle emozioni abbiamo avuto CULO: la sincerità è un dono, i know. Ora, nel bel mezzo di tutto questo pensare mi accorgo che la devo smettere di pensare e che piuttosto mi metto a leggere, così magari penso ad altro.

*[La cura vitaminica sembra funzionare (sembra eh), ma un consulto con annesso e connesso controllo medico ci stà (a prescindere).Cerco un nuovo medico curante (veneto,già).]

-la mia scrittura diventa matematica, con tutte queste parentesi quadre e tonde, che strana deformazione è questa ?-

need to spend some time outside.

12 Giugno 2008

credits

eggià.

In verità poi, anche di vitamine e sali minerali dato il crollo “fisico” avuto ieri. Nun jela fò. Ma è bello anche dirlo ed alla fine anche scriverlo. Al ritorno poi sul serale, avevo voglia di correre nei campi (non per succhiare il midollo della vita,nè),bizzarra la mente umana. Ho invece guidato per minuto in più solo per tenere la mano fuori dal finestrino e godermi un pochetto di tramonto(bello a dire il vero) after diluvio/grandinata.

Si sa, qui il tempo è un secondino variabile.

 

 

Giorni e tempo

10 Giugno 2008

La vita diventa noiosamente lunga se si pensa troppo e troppo corta se si è eccessivamente  pratici, frenetici…bisognerebbe trovare una via di mezzo, un equilibrio.

Intendiamoci: una stabilità fatta su misura della persona interessata, perchè ognuno ha i suoi tempi fatti di sogni, aspettative, stimoli dal contesto di cui fa parte, rancori, frustrazioni e gioie.

Se si raggiunge l’equilibrio, e tale sarà solo nei propri tempi, non bisogna preoccuparsi del ritmo dettato dalla società.
In realtà non lo si vive nel suo insieme, il tempo dell’Urbe, ma ne viene assaggiata solo una parte…che sarebbe la nostra “piccola” galassia, scelta comunque da noi nel bene e nel male, dove ruotano i pianeti della famiglia, del lavoro, dell’amore, dell’amicizia, delle relazioni in genere.
La luce possiamo irradiarla solamente noi…perchè noi siamo sole e contemporaneamente pianeta di altre stelle, e ancora, meteorite, buco nero, nebulosa, cometa, finché non si diventa flusso in un non-tempo e in un non-luogo (come in internet)…in un universo di vite…piene di vita.
Detto ciò non ci si porrebbe più la domanda su quale sarebbe il ritmo ideale di vita…perchè una volta che si è diventati flusso il tempo puoi anche cestinarlo…e dopo magari si fa anche una bella pulitura del disco.
Ma non soffermiamoci più di tanto sul dio Kronos, perchè nonostante tutto chi si ferma è perduto…e Kronos si sa…è tiranno (non dimentichiamo le bollette da pagare…puta madre).

agitated, pissed off, worried

30 Maggio 2008

Respiro con affanno (no, non sto correndo,ma la sensazione è la stessa se non peggio), sudato (non ho fatto sesso, ne lavorato), senza parole ed attonito.
Il mio risveglio è stato caratterizato da tutto ciò e per riprendermi ci ho messo del tempo.
Ho sognato le cose più brutte ed infime.
Ho sognato di malattie terribili a persone a me vicinissime.
Ho sognato di indifferenza che ferisce e fa male più di mille lame.
Ho sognato di sforzi ed insuccessi.
Ho sognato lacrime ed abbracci.
Ho sognato mio fratello che non vedo da un paio di mesi e la cosa è strana poichè non lo sogno da anni, direi.
Non sò perchè sia stata notte così funesta, ma non mi capitava da tanto tanto tempo.
Mi butto dell’acqua fredda sul volto, mi guardo allo specchio, sto ancora tremando.
Ho respirato profondamente e poi , guardato fuori dalla finestra : è Venerdì e stasera alle 18.00 volo via (ma poi ritorno, eh).

Categorie

Blogroll

Stats