la macchina cabrio a vita (magari fosse mia)
26 Maggio 2008Dopo pranzo, se le cose non tornano, se la testa ti fà male, se il mondo ti sembra “comsì-comsà” fatti un giro a cielo aperto.
Io se vedo l’azzuro e le nuvole, respiro un pò di più.
Dopo pranzo, se le cose non tornano, se la testa ti fà male, se il mondo ti sembra “comsì-comsà” fatti un giro a cielo aperto.
Io se vedo l’azzuro e le nuvole, respiro un pò di più.
Faccio brutti sogni, ho il timore di quello che si possa pensare di me. Mi fa male lo stomaco e lo ammetto.
Buttare le parole in tale maniera non giova.
Esprimersi senza la totale libertà di poter dire quello che il mio cuore/anima pensano non è bello.
La verità è altrove ed un’altra.
Ma questo non è il posto adatto per tutto ciò.
Dentro di me c’è altro, totalmente diverso da quello che scrivo.
Prego per (te).
Essere considerati peso e zavorra al tempo stesso. Essere falciati, in base ad un ragionamento, l’ennesimo di una serie senza senso. Ti hanno riconosciuto meriti incredibili, unici a tratti.
Poi, tutto si spegne, tutto non ha senso.
Tu pesi, tu non vali la pena di essere portato comunque lungo il percorso di vita.
Alla fine di un ragionamento scegli di buttare via, chi meno lo meritava.
Così è.
Non stupirti, ti dico.
Non è uno scherzo. E’ così.
Non ve lo auguro mai.
Davvero.
E per te che leggi, bè…a te trarre le dovute conclusioni.
I finali da film non esistono, esiste la vera,dura e cruda realtà.
Sappilo o tu che leggi, sappilo.
Perchè qualcuno legge, troppi leggono.
Troppi.
E continuerò a filosofeggiare, scrivere come non mai ho sempre ho fatto. Ad esprimere a voce decisa ma pacata i miei pensieri, i miei sentimenti, i miei flussi vitali, con il coraggio il rispetto e l’umiltà che mi hanno sempre accompagnato fino a dove oggi mi trovo.
Fiero di me, non più fiero di te.
Fatalità, in questo lungo scrivere a braccio, magari senza ragionare, magari con quella istintività che non premia la logica ed il buon senso (buon senso che per una volta mi permetto di non seguire), trovo in una mattina di feed scialba e vuota (perchè io sono vuoto e scialbo) un post di una cara amica che, probabilmente non è stato scritto per la medsima situazione, ma le cui parole quoto “quasi” in toto.
Quando
ti ritrovi a raccogliere da terra una delle persone che hai più amato e
contrastato allo stesso tempo dacché sei nata e, dopo nemmeno due ore,
questa ti lascia definitivamente, allora capisci.
Ci illudiamo, credendo di avere tempo. Procrastiniamo, dando per scontati cose e gesti. Ritenendoci immortali.
………….
Me lo dico e me lo stradico. Non ho il diritto e non sono nella
posizione di perdere la testa dietro alle cazzate. Agli umori estremi e
sfibranti di chi vive solo sulla base di essi. Non sono nella posizione
di farlo oggi, così come non lo ero ieri. Ma la mia innata fiducia nel
genere umano mi porta sempre a cadere nella trappola del credere che forse potrebbe valerne la pena.
La pena? Che pena? A che scopo?
Devo smetterla di combattere contro i mulini a vento.
Tutto il resto è noia (cit.)
Semplicemente vuoto, asettico, io.
*(scritto a braccio, di fretta, di colpo, in velocità, come quella dei mie battiti ora. Non è una giustificazione, ma una spiegazione.)
Dato che stamane Twitter non c’è (maintence mode=on) e che io mi sento MUTO, senza l’uccellino azzurro, mi metto a scrivere un post. Così per chiaccherare, per scrivere e perchè mi va.
In ufficio, il silenzio. Mando mail e concordo appuntamenti. Devo rimettermi in corsia, un solo ed unico giorno di breaking-stop, penso già mi abbia penalizzato.
Si lo sò, mi faccio tante paranoie.
Ho improvvisamente voglia di mettermi sotto (non che abbia mai smesso) di portare a casa dei risultati, di essere vigoroso e produttivo (il termine vigoroso, lo adoro).
Di fare, comunque di fare.
Stamattina, nonostante la pioggia, il cielo plumbeo, e la temperatura scesa sensibilmente, sono pervaso da questo strana sensazione di POWER ON.
Strano ?
Anche no.
Tutto questo succede, poichè se le cose van bene o sono armonicamente sistemate fra di loro, tutta la macchina della vita e della persona in sè ne risente positivamente.
Questo ho notato.
Ora sinceramente debbo solo aspettare che entrino un pò di fondi e poi partire con altre cose che già ho in mente.
Fondamentalmente voglio una vita tranquilla-la-la.
E mi sto impegnando per questo, guai a chi trovo di fronte.
Avvisati eh.
Sotto sotto però, devo dormire di più.
…*
*(questo è)