In questo momento di vita , sto stimando , apprezzando e rispettando molto di più, persone che sono sul web o che conosco tramite web, piuttosto che quelle che mi gironzolano intorno nella vita reale.
Ed il tutto mi fa pensare. Mi ruba un sorriso, mi strappa un leggero incoraggiamento. Mi pone dinanzi a valutazioni. Sarà un caso ?
Probabile , dico io, probabile.
Perchè, in genere non è stato quasi mai , così.
Solo che, riflettevo tra me e me.
Nel momento del bisogno, in momenti tosti-tosti della vita (come questi..) la maggior parte della presenza, della vicinanza, del calore, della palese disponibilità è stata avvertita da persone che sono aldilà del pixel.
Ne parlavo anche con lui ieri sera dandogli atto di gentilezza per alcuni consigli ricevuti.
E sarà virale, sarà sociale, sarà banalmente UMANO, non lo sò.
E forse questo post è anche per ringraziarle, qualora leggessero ancora, questi boccheggianti feed.
Un semplice e (non) banale : grazie.
Detto con la passione e con sguardo fermo.
Nel titolo del post c’è la parola speranza, si.
Parola, concetto e significato presente come il prezzomolo di sti’tempi.
Sulla bocca di tutti, nella mente di tutti.
Il genere umano, spera.
La speranza è l’ultima a morire.
L’uomo industrializzato, evoluto, iper-connesso : spera (e sospira).
Perchè ?
Vuoi vedere che ci stiamo fregando da soli ?