Archive for the ‘Mi spieghi ?’ Category

Non è un paese per vecchi, ma solo per strilloni pessimisti

Domenica, Settembre 7th, 2008

Ieri sera, in preda alla folle corsa nei confronti della botta di culo, fermandomi in un autogrill, noto appena entrato, che l’addetta al banco, di turno in quel momento (saran state l’2,20 am) urlava a squarciagola(ma anche a squarciapalle) nei confronti di un rumeno ubriaco che importunava chiunque fosse presente nel minuscolo sgabuzzino autostradale.
Pessimo clima, lo confesso.
Il tizio, dotato di KG 15 di crocefisso al collo, rispondeva con flebili pernacchie nei confronti di chi in quel momento stava lavorando e di chi in quel momento stava consumando.
Uno schifo, lo confesso.
Non è questione di rumeno, albanese, indiano o polacco.
No, non ci limitiamo a questa superficiale distinzione geografica.
E’ tempo di grande disordine, mettici anche Schifo.
Con la “S” maiscola.
Basito mi son ritrovato a guardare la tizia che per modeste 900 € (c.a) se ne stava lì nel cuore della notte a servire espressi bruciati e qualche bottiglina di acqua.
Nessuno fiatava, nessuno mormorava.
Niente.
Disinteresse, indifferenza.
Omertà popolare.
Tutto sembra così terribilmente normale.
Io sono entrato, mi son guardato intorno ed il gratta e vinci,assieme al caffè mica l’ho comprato.
Tanto l’unica botta di culo sarebbe quella davvero, di avere le risorse per lasciare questo paese.
Ancora giochiamo con Alitalia. Ancora giochiamo a far credere (mass-media, giornali) che la cordata degli impreditori si sia impegnata per difendere l’italianità della compagnia di bandiera.
3000 e passa esuberi, da re-inserire.Si ma dove ?
Poste ?
Voglio ride.
Ed al singolo povero-medio-stronzo il tutto viene a costare +100 €.
Tanto, non avevamo altro , no?
Ah si, previsti aumenti record per l’inverno.
Mettetevi l’anima in pace e qualche maglioncino in più.
Che qui farà molto freddo.
Magari l’unico pessimista sono io.
Comincio a convicermi anche di questo.

tempus fugit

Venerdì, Luglio 25th, 2008

Già è Venerdì.
Tra poco sarà Agosto e con lui il mio primo bilancio di attività lavorativa qui in Veneto: i miei primi 4 mesi.
Volati.
Non riesco ad esprimere molto più banalmente, nient’altro.
Faccio “defrag” nella mia testa.
Chiedo, mordicchiandomi le labbra, feedback al mio direttore.
Ne ricevo di buoni. Non entusiasmanti ma buoni.
Scopro che forse avrò solo due settimane di ferie (dico SOLO, poichè nel mio settore Agosto è tipicamente mese di vuoto assoluto e non ha senso, quindi, restare in zona Trevigiana ad ammirare le paperelle sul fiume Sile), dovrò andare e venire da Roma per un paio di volte.
Il 30 Agosto ho un matrimonio, in quel del Lazio.
Sticazzi dite voi.
No vabbè era solo per ricordarmelo, che ci terrei ad esserci.
Anche se il giorno dopo devo essere a Riva del Garda (location della Blogfest, tra le altre)
Dicono sempre che non te ne accorgi mai che il tempo vola.
Ma io, vi garantisco che ci ho fatto caso.

Gerarchie

Martedì, Luglio 22nd, 2008

anche se tu non te ne accorgi, io non ti ignoro, anzi tutt’altro ti capisco.
Ti stò dietro e cerco di immaginare quello che hai per la testa anche quando non sei con me.
Ti cammino nella testa, poichè proprio quella testa è così complicata.
Spesso contorta.
Poi diventa diabolica, ma questo solo quando tu lo vuoi esplicitamente.
ed accorgersene, facendo di questo quasi un fardello.
Perchè essere troppo sensibili, talune volte è paragonabile ad avere un campana di ottone sotto il braccio.
La quale campana suona , come non mai, ad ogni minimo movimento che fai.
e poi te ne accorgi.
Questi errori avvengono per stanchezza, senti a me. Solo per stanchezza, progressa e continuata.
E che io, non e l’ho il tempo di fermarmi, di starti a guardare.
No, no. Mi rompo e mi scoccio.
Perchè con i ragazzini viziati e ripetitivi, non c’è gusto.
Meglio di no. Mi annoio.

Su, su, su, non plurkare pure tu

Venerdì, Giugno 6th, 2008
Io ve lo dico:grazie.
Cioè mi avete invitato in tanti in una mattinata sola.
Stupito e pure basito, fisso il BB e le decine di mail di richiesta di “add” a questo servizio.
PLURK ?
Mi spavento.
Eccone un altro , dico.
E twitterino mio ?
(si la pompa ultimamente gli regge poco, direi)
Madò.
La penso come la Ila e quoto il ragionamento della Elena, noto che Max apprezza e che anche Cate ne parla in maniera più approfondita.
Ci ho giocato un pochino, ci ho perso del tempo, ma la risposta è: no, io non Plurko.
E così sia.
L’azzurro uccellino è troppo dentro di me.
Amen.

zavorra, tu non sei altro che una zavorra

Sabato, Maggio 24th, 2008

Essere considerati peso e zavorra al tempo stesso. Essere falciati, in base ad un ragionamento, l’ennesimo di una serie senza senso. Ti hanno riconosciuto meriti incredibili, unici a tratti.
Poi, tutto si spegne, tutto non ha senso.
Tu pesi, tu non vali la pena di essere portato comunque lungo il percorso di vita.
Alla fine di un ragionamento scegli di buttare via, chi meno lo meritava.
Così è.
Non stupirti, ti dico.
Non è uno scherzo. E’ così.
Non ve lo auguro mai.
Davvero.
E per te che leggi, bè…a te trarre le dovute conclusioni.
I finali da film non esistono, esiste la vera,dura e cruda realtà.
Sappilo o tu che leggi, sappilo.
Perchè qualcuno legge, troppi leggono.
Troppi.
E continuerò a filosofeggiare, scrivere come non mai ho sempre ho fatto. Ad esprimere a voce decisa ma pacata i miei pensieri, i miei sentimenti, i miei flussi vitali, con il coraggio il rispetto e l’umiltà che mi hanno sempre accompagnato fino a dove oggi mi trovo.
Fiero di me, non più fiero di te.

Fatalità, in questo lungo scrivere a braccio, magari senza ragionare, magari con quella istintività che non premia la logica ed il buon senso (buon senso che per una volta mi permetto di non seguire), trovo in una mattina di feed scialba e vuota (perchè io sono vuoto e scialbo) un post di una cara amica che, probabilmente non è stato scritto per la medsima situazione, ma le cui parole quoto “quasi” in toto.

Quando
ti ritrovi a raccogliere da terra una delle persone che hai più amato e
contrastato allo stesso tempo dacché sei nata e, dopo nemmeno due ore,
questa ti lascia definitivamente, allora capisci.

Ci illudiamo, credendo di avere tempo. Procrastiniamo, dando per scontati cose e gesti. Ritenendoci immortali.

………….

Me lo dico e me lo stradico. Non ho il diritto e non sono nella
posizione di perdere la testa dietro alle cazzate. Agli umori estremi e
sfibranti di chi vive solo sulla base di essi. Non sono nella posizione
di farlo oggi, così come non lo ero ieri. Ma la mia innata fiducia nel
genere umano mi porta sempre a cadere nella trappola del credere che forse potrebbe valerne la pena.

La pena? Che pena? A che scopo?

Devo smetterla di combattere contro i mulini a vento.


Tutto il resto è noia (cit.)
Semplicemente vuoto, asettico, io.

*(scritto a braccio, di fretta, di colpo, in velocità, come quella dei mie battiti ora. Non è una giustificazione, ma una spiegazione.)

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