Archive for the ‘Mi spieghi ?’ Category

Vizi storici

Domenica, Maggio 18th, 2008
Il problema mio è che sono autolesionista.
Tra le altre cose.

Fuori dal vasetto, non c’è nessuno che pulisce

Sabato, Maggio 17th, 2008
Proprio non le tollero le persone che insistono, che prendono confidenza eccessiva, che sono eccessivi, che vanno oltre quei confini che tanto virtuali non sono.
Specie se ti conosco da poco, se ci lavoro e basta, se sei molto più giovane di me, io ti dico con aria perplessa e sensibilmente irritata, scendi da questo podio.
Che non è cosa.

Budget impicc’ment

Sabato, Maggio 17th, 2008
Proprio oggi a pranzo lo avevo chiamato e gli avevo confessato (quasi) esultante la mia voglia di prenderlo (evitare giochino mentale che porterebbe a dire più che spontaneamente “nel culo”,grazie).
Poi c’ho ripensato nella seconda fase della giornata.
Lo sospettavo,ero sicuro anzi, sarebbe andata a finire così.
E allora, mi chiedo, ma quale è stata quella irrefrenabile condizione che ti ha portato a pensare a prim mattino di volerlo(poterlo) prendere(avere) ?
No, mò spiegamelo,stè.

Astrologia e surrogati di sabato pomeriggio(quasi sera)

Sabato, Maggio 17th, 2008

Certo che siamo strani noi Vergini, c’abbiamo tutta sta voglia di ordinare di mettere a posto, e lo facciamo, per carità.
Ci sentiamo attanagliati dal disordine. Accerchiati quindi soccombiamo poi all’idea di mettere in ordine , di regolare un flusso per l’appunto “non ordinato”
Ora, per la miseria non voglio parlare per le/i vergini riuniti tutti.
Ci mancherebbe.
Non ne avrei la voglia benchè minima.
Io per quanto vergine (2 settembre) oggi, ho proprio ceduto a quella voglia lì.
Quella di ordinare.
Ho iniziato. Ho montanto l’asse da stiro che ho due giorni fà comprato, con relativo ferro. Che più che un ferro da stiro è un ferrarino su di una lastra di acciaio inox.
Bello lui. Pulsantini e manopoline. sembra performante.
Mi ha fregato i design, una spada nella roccia : e l’ho comprato.
L’ho acceso e subito si è dato da fare.
Sbuffava.
Vaporoso e caldo.
Camicie mie, che dobbiamo fare ?
L’ostacolo più insormontabile , le camicie.
Sempre più divise del quotidiano, vorrei però restassino scelta di stile tra i miei guardaroba (uno per la precisione e con le ante strette, poco ci và).
Le camicie sono complesse, lo ammetto.
Insomma, si vorrebbe fare un lavoretto preciso, come visto milioni di volte fare nei piani alti (vedi Genitore).
Poco, poco porto a casa con la camicia.
Un buon 75 % è stirato, accarezzato dalla fuoriserie degli elettrodomestici, il resto si perde tra pieghe e cuciture arruffate.
Poi, tutt’un tratto si lascia stare e ci si concentra su altro.
Ecco, da questo se ne evince che come Vergine sono abbastanza disperisivo.
Almeno in un ambiente privo di voci e gente, come il mio appartamento in questo sabato pomeriggio, mentre fuori la pioggia è fine-fine.
E indugio.
Mi regalo questo, dopo una settimana di giacenza sul mio :”C:\Documents and Settings\Stefigno\Desktop\JAPW.rar“.
Lo ascolto : delizia.
Giù la dolce pastiglia.
E nel frattempo rifiuto una festa, definita dal profondo, futile e non adatta, nonostante la strategica necessità di una politica sociale, adatta e d’ambientamento. Se vogliamo.
Ma sticazzi della strategica necessità di una politica sociale d’ambientamento.
Vorrei anche uscire, ma tutto questo non fatto e disordine nonostante il sabato sera, disturba la mia astrologica dote nei confronti dell’ordine.
E rimango tra il disordine in attesa che diventi ordine.
Perchè sò Vergine io.
Io ci lotto con sta cosa, da anni.
Si , dai, sono un Vergine Atipico.

Tuo ma forse no.Libero ma anche no.[doveva essere un draft]

Domenica, Maggio 4th, 2008

Ho detto di rifugiarmi nella scrittura e nelle nobili cose da fare. Ho detto, scrivo, scrivo, scrivo finchè ne avro voglia, finchè ci saranno pensieri da gettare.
Poi ho ri-avuto la conferma che Canale5 è il male la domenica pomeriggio, anche se lo tieni in sottofondo basso, ma basso.Sempre male è.
Ritorno al pensiero della grandissima voglia di scrivere. Poi , penso che sempre più ultimamente ho scritto per me stesso post non belli, non come uno avrebbe voluto. Cioè, non sei riuscito o non hai potuto davvero dire quello che volevi dire.
Non sono confuso, al contrario.
Molto volte non c’è la solo la possibilità che tu non abbia saputo scrivere nel migliori dei modi, quello che realmente avresti voluto dire.
Quindi, lì in quel caso, thò : “….non sai scrivere bene, riprova, applicati, leggi, col tempo scriverai sempre meglio. Prendine atto(e questo lo dico sopratutto e principalemnte a me stesso il più delle volte). Ma che te frega, scrivi per te stesso non per gli altri piuttosto che fartene una colpa e robine del genere a seguire…”
Ma c’è anche la possibilità che per quando il mezzo blog sia eccezionale , il mezzo stesso sia la causa di un disagio, di una incapacità di esporsi liberamente come si vorrebbe, come si confà alla presenza stessa di un diario di rete, perchè si è sotto l’occhio comunque di molte persone vicine o direttamente legate al nostro privato. Si vengono a creare le basi per una incapacità di comunicazione forzata, un continuo porre filtri a quanto di più personale possa essere messo in ballo ed evitare determinate conseguenze. Filtri e freni che provocano disagio, insofferenza, non soddisfazione. E che senso ha, talvolta, avere uno spazio tutto suo e tutto tuo (definizione “casetta mulino bianco con le spighe di grano sullo sfondo ed il meriggio sereno di 4 pargoli che mangiano tegolini) se bloccato in meccanismi di questo tipo?
Comunissimo.Purtroppo.
Può esserci la voglia di chiudere o di dire “vabè…”.
Qualche draft in più…
Magari ci sarà/chissà un secondo spazio talvolta più privato ancora.
Va bene direte, ci sono robine anche più importanti al mondo,lo sò, ma paradossale alla fine dei giochi che proprio il blog, in alcuni casi e dopo un determinato arco di tempo, sia carente di libertà e quando ad un certo punto manca la libertà, quella libertà di poter essere (scrivendo) quello che si vuole “davvero” essere, che spunta fuori il problema.
Questo per filosofeggiare e per dire.
Ora ritorno alla voglia di volere scrivere e mi accorgo che ho scritto già e tanto e Mario ha vinto il Grande Fratello di quest’anno.
(arrivo tardi, ma lo vedo solo ora spiattellato con qualche lampada sulla pelle in più, 2 per la precisione.)

Archivi

RSS Feedati di me

A Cloud

Just a Photo

www.flickr.com

Meta