Archivio per la categoria ‘Navidad’

Altro giro,altra corsa.

06 Gennaio 2008

Oggi tocca alla Befana.
E’ tempo della signora sulla scopa e delle sue calze.
C’entra qualcosa con il carbone? No,perchè davvero non me lo ricordo.
(Quello dolce si,quello che ti combina tutti i denti neri e che pare sia tossico.)
(Si?)
(Ci avevo indovinato.)
(Bene.)
Ops..

Buona Epifania,che tutte le feste porta via.

Non vedevo l’ora di poter arrivare a questo punto.Confesso.

Come accendere una macchina diesel.

05 Gennaio 2008

Durante le ultime feste,giocando e ridendo,ho convinto due mie amiche ad aprire un blog.
(Più spudoratamente,con la scusa del Natale,mi sono inventato il regalo alternativo.)
Ora,tra scampoli di festeggiamento,ricchi premi e cotillon,le due creaturine non hanno ancora emesso il loro primo vagito, ma solo due ruttini:il post iniziale(ad esempio) che ho scritto io al loro posto.
Sarà piaciuto,il dono?
La redazione tutta, si stringe calorosamente alla famiglia nella convinzione che le due principessine di Natale,possano cominciare a buttar giù qualche postarello di più.
La speranza è sempre l’ultima a morire…

Facciamone di più.

28 Dicembre 2007

Love.

(L’ultimo minuto della canzone merita)
Come cioccolata,come neve leggera,come un bacio all’improvviso,come lo stare guancia a guancia,un respiro,un sorriso.Le braccia al cielo,gli occhi grandi,le mani forti.Come correre e subito fermarsi.Negli occhi tuoi,negli occhi miei.Carezze e coccole nell’immenso letto con tanto,ma tanto raso(rosso ora-come-ora).
Produciamo più amore,in sostanza.
(Può essere anche interpretato come un augurio di buon tutto,in previsione duemilaotto.
Il fiocchetto rosso intorno al collo,come mi piace vederlo ora.
Il resto metticelo tu,se ti và.)

Onomastici importanti.

26 Dicembre 2007

Il Mio.
Happy Santo Stefano to me.
(guarda un pò, se uno si deve autocelebrare così..)

Di quelle pese e quelle no.

23 Dicembre 2007

Scettici.
Restiamo scettici sul fatto che questo Natale,sarà un vero e proprio Natale.Ma chissà qual’è il vero e proprio Natale?Tu lo sai ? Io non lo sò ancora.Oppure credevo di saperlo.
No,non voglio annoiarvi con la storia dei piedi gonfi e delle 10 ore filate filate dietro al bancone del communication center.Insomma,la storia non è solo questa.
Ma è anche la storia di continui salti in culo(non è una parolaccia,ma una giostra,noi dalle nostre parte la chiamiamo così…),schizzare ad altezze elevatissime e ripiombare subito dopo nei bassifondi più fondi e bassi che si conoscano.
Su è stressantino.
Rimango sempre un tale che dalla mattina alla sera deve sorridere plasticamente e concludere con auguri.Ma sopratutto non mi và più di sorridere a comando.Diventa difficile.E ancora,no alle giostre emotive.Non ne voglio più.Cioè fatemi stare un attimino in stand-by(emozionale).
Si,preferisco.
E non venitemi a dire che senza quegli skizzi lì (non vuole essere porno-chic la cosa) non è vita e bla,bla,bla che non ci credo mica.No.Per ora la mia carcassa nervosa,sopporta solo le vie di mezzo più semplici.
Easy Felicità.
Un bambino che sorride all’improvviso.Una coppia che si bacia dietro l’angolo.Un nonno che porta a spasso la nipotina.Cosine così, d’acquarello appeso in cucina.
E delle delusioni, quelle un pò grossaralle e pese no,non più.
Ho già dato e stò dando.
Datemi soddisfazioni,quello si.

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