Ieri sera, in preda alla folle corsa nei confronti della botta di culo, fermandomi in un autogrill, noto appena entrato, che l’addetta al banco, di turno in quel momento (saran state l’2,20 am) urlava a squarciagola(ma anche a squarciapalle) nei confronti di un rumeno ubriaco che importunava chiunque fosse presente nel minuscolo sgabuzzino autostradale.
Pessimo clima, lo confesso.
Il tizio, dotato di KG 15 di crocefisso al collo, rispondeva con flebili pernacchie nei confronti di chi in quel momento stava lavorando e di chi in quel momento stava consumando.
Uno schifo, lo confesso.
Non è questione di rumeno, albanese, indiano o polacco.
No, non ci limitiamo a questa superficiale distinzione geografica.
E’ tempo di grande disordine, mettici anche Schifo.
Con la “S” maiscola.
Basito mi son ritrovato a guardare la tizia che per modeste 900 € (c.a) se ne stava lì nel cuore della notte a servire espressi bruciati e qualche bottiglina di acqua.
Nessuno fiatava, nessuno mormorava.
Niente.
Disinteresse, indifferenza.
Omertà popolare.
Tutto sembra così terribilmente normale.
Io sono entrato, mi son guardato intorno ed il gratta e vinci,assieme al caffè mica l’ho comprato.
Tanto l’unica botta di culo sarebbe quella davvero, di avere le risorse per lasciare questo paese.
Ancora giochiamo con Alitalia. Ancora giochiamo a far credere (mass-media, giornali) che la cordata degli impreditori si sia impegnata per difendere l’italianità della compagnia di bandiera.
3000 e passa esuberi, da re-inserire.Si ma dove ?
Poste ?
Voglio ride.
Ed al singolo povero-medio-stronzo il tutto viene a costare +100 €.
Tanto, non avevamo altro , no?
Ah si, previsti aumenti record per l’inverno.
Mettetevi l’anima in pace e qualche maglioncino in più.
Che qui farà molto freddo.
Magari l’unico pessimista sono io.
Comincio a convicermi anche di questo.